Ruby, Berlusconi (giuro sulla testa dei figli di mia moglie): ecco il testo della telefonata a Ostuni

Ruby, Berlusconi: ecco il testo della telefonata a Ostuni
Sabato 30.10.2010 11:56

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LA TELEFONATA DI BERLUSCONI… – “Dottore (il capo di gabinetto Pietro Ostuni, ndr) volevo confermare che conosciamo questa ragazza, ma soprattutto spiegarle che ci è stata segnalata come parente del presidente egiziano Mubarak e dunque sarebbe opportuno evitare che sia trasferita in una struttura di accoglienza. Credo sarebbe meglio affidarla a una persona di fiducia e per questo volevo informarla che entro breve arriverà da voi il consigliere regionale Nicole Minetti che se ne occuperà volentieri”. Il testo della telefonata, così come è stato ricostruito dallo stesso funzionario Pietro Ostuni, è agli atti dell’inchiesta della magistratura

BERLUSCONI, “NESSUNA PRESSIONE SULLA QUESTURA” – “C’è solo stata una telefonata per trovare qualcuno che potesse rendersi disponibile all’affidamento per

 una persona che ci aveva fatto a tutti molta pena perché aveva raccontato a tutti una storia drammatica a cui noi avevamo dato credito”. Silvio Berlusconi torna sulla chiamata alla Questura che sta scatenando mille polemiche. “Non ho mai fatto interventi di un certo tipo. Ho semplicemente segnalato che c’era una persona che si proponeva per l’affidamento. Tutto qui”. Intanto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani sposta l’attenzione dalla vita privata del premier: “A noi interessa la sua vita pubblica. Pretendiamo di sapere che cosa è avvenuto tra palazzo Chigi e la questura di Milano. E Berlusconi non pensi di poter aggirare questa domanda”.

DOPO LE MINACCE E I RICATTI ALLA PICCOLA ZOCCOLA…

 

RUBY: “SILVIO SEI UN GENTILUOMO, ANDIAMO AVANTI”. LE CONFESSIONI DELLA GIOVANE MAROCCHINA – “Silvio Berlusconi mi ha salvata e io gli voglio un bene dell’anima”. Parola di Ruby, la ragazza marocchina minorenne al centro del caso sulle presunte feste nella villa del premier. Nel corso di un intervento a “L’ultima parola” su Rai 2 ha spiegato qual è il suo rapporto col premier: “Posso solo ammirarlo parlare bene di lui, grazie a lui non sono finita sulla strada né a fare lavori indecenti. Mi ha aiutata senza un tornaconto, la gente ha manipolato tutte le mie dichiarazioni. Posso capire che il presidente stia sulle scatole a tanti, ma non è giusto usare me, cambiare le mie dichiarazioni, per colpire lui. Io non ho detto nulla di quello che è stato scritto sui giornali, di verità sui giornali ce ne è veramente poca”. Di fronte all’esplicita domanda su un rapporto sessuale con Berlusconi, la ragazza ha negato con decisione: “Rapporto sessuale no, rapporto d’amicizia tantomeno. Posso dire di aver fatto quasi un giro alla Caritas, quando ti danno la busta della spesa. Lui mi ha aiutata, mi ha salvata da una situazione difficile. Posso solo essergli riconoscente, gli voglio un bene dell’anima e spero che tutto questo non lo rovinerà”. Poi ha aggiunto che per ora non vuole raccontare i dettagli del suo incontro con il premier. Si prende qualche ora di riflessione: “Non intendo parlare parlerò tra tre giorni quando sarò maggiorenne. Ma la verità non uscirà in televisione né sui giornali. Non mi venderò come tante altre nella mia situazione. Io intendo pubblicare un libro dove racconto la verità sulla mia vita e dove ci sarà anche Silvio Berlusconi”. Quindi precisa: “Io non ho denunciato nessuno. Ho parlato con i giudici della mia vita, che non c’entra, non del presidente. Berlusconi è entrato nella mia vita solo una volta, io l’ho visto solo una volta”.

Ruby ha poi parlato di futuro (sogna di diventare carabiniere) e passato. La ragazza infatti ha dato la propria versione sulla storia della sua vita e sulla presunta fuga dalla casa paterna in Marocco. “Io non sono scappata di casa, sono stata cacciata, sono stata ripudiata da mio padre. Lui è musulmano, io sono diventata cattolica e se c’è qualcuno intelligente che sa qualcosa della cultura islamica può capire cosa pensa un musulmano se la figlia diventa cattolica. La reazione di mio padre è stata quella di buttarmi fuori di casa”. Da lì all’arrivo in Italia il passo è stato brevissimo: “Sono andata a fare la cameriera a Catania, poi sono salita a Milano. La mia è una vita come quella di tante altre, solo che ho fatto cose che altre ragazze della mia età non fanno. E’ una questione di mentalità. Qui a 12 anni sei considerata ancora una bambina. Mio padre a 12 anni voleva farmi sposare con un uomo di 49”. Rudy però è tormentata: “Non sono contenta, la gente si fa un’idea sbagliata di me”. Infine torna su Berlusconi e rivela che se lo incontrasse gli direbbe una frase in particolare: “Grazie di cuore, sei un gentiluomo, peccato che la gente non sappia quello che sei veramente. Mi hai aiutata, la gente è invidiosa, diamoci forza e andiamo avanti, ce la possiamo fare”.

(SEGUE – BERLUSCONI, “SONO UNA PERSONA GIOCOSA NON HO INTENZIONE DI CAMBIARE VITA”. RUBY: NIENTE SESSO, SOLO UNA COLLANA DA 7MILA EURO)

Silvio Berlusconi: “LAVORO PER IL PAESE, DORMO TRE ORE PER NOTTE, CON TUTTI I MIEI PENSIERI…”

°°°NO, CICCIO, PASSI LE NOTTI A MOLESTARE LE MINORENNI E A SNIFFARE  ETTI DI COCAINA E TI ADDORMENTI IN MONDOVISIONE  QUANDO SI TRATTA DI  DIFENDERE GLI INTERESSI DELL’ITALIA. FIGURE DI MERDA A RAFFICA.

 VATTENE AFFANCULO PRIMA DI SUBITO!!!

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“Sono una persona giocosa, non ho intenzione di cambiare vita”. Il premier Berlusconi torna a parlare del caso della ragazza marocchina: “Mandai la Minetti per evitarle il carcere”. E sulla sua abitudine di raccontare barzellette sul ‘bunga bunga’: “Faccio una vita terribile e per distrarmi sento il bisogno di una serata distensiva”. E ancora: “Basta ipocrisie, senza l’accordo sulla giustizia parlerò agli italiani”.

Scoppia la polemica sul caso della ragazza marocchina minorenne, Ruby, che avrebbe partecipato ad alcune feste ad Arcore e avuto un aiuto dal premier dopo essere stata portata in Questura per un furto. “Da Berlusconi ho avuto in regalo solo un gioiello, una collana di Damiani e settemila euro in contanti. Lo ha fatto per aiutarmi, perchè ero in difficoltà economiche e non avevo soldi per andare avanti. Sesso? Non ho avuto con lui nessun rapporto. Solo una simpatia reciproca…e poi credeva che avessi 24 anni…”. Rubi, la 17enne di origine marocchine, intervistata dal quotidiano «Corriere Mercantile» di Genova, raccontando di essere “nascosta da giorni per sfuggire alla stampa ed alla polizia”.

Ha scritto un libro (“sulla mia vita, Berlusconi compreso”, racconta)

°°° MA L’HA SCRITTO NELLE DUE ORE IN QUESTURA?

ma attende di compiere diciotto anni: “Starò chiusa in casa fino a quel giorno, poi uscirò e racconterò la mia verità”. Ruby respinge l’ipotesi di essere una escort: “Mi ci fanno passare ma proprio non lo sono…sono una ragazza giovane ma seria che ha fatto degli errori ma come tante altre e che ha sofferto tantissimo nella vita. E poi sui giornali ho letto cifre assurde…ma quali 190 mila euro avuti dal presidente?…non scherziamo”. E soprattutto tiene a raccontare l’incontro con il Premier. “Un galantuomo”, lo definisce, “l’unica persona che non abbia mai provato ad avere un rapporto sessuale con lei”. Un uomo che durante la cena di Arcore, il 14 febbraio scorso (“era il giorno di San Valentino non posso dimenticarlo”) le ha regalato settemila euro in contanti per “risollevarsi il morale” ma non solo. Le ha donato anche un gioiello di Damiani ed una prospettiva per il futuro: “E venuto da me – racconta Ruby – e mi ha detto di cosa avevo bisogno. Cosa mi serviva…io gli ho chiesto il permesso di soggiorno”. Berlusconi le ha sorriso chiedendole quale fosse il “sogno nel cassetto”. Ruby ha risposto decisa: “Vorrei fare il carabiniere”. “Allora il presidente mi ha quasi chiesto spiegazioni… “ma come mai tu non vuoi fare carriera nel mondo dello spettacolo come le altre?”. La cena ad Arcore nella villa di Berlusconi è iniziata alle 21.30 e finita alle 23. Poi Ruby se ne è andata a casa. Così, almeno racconta: “Non ho avuto nessun rapporto sessuale con lui, nessun ammiccamento”, precisa.

Ruby- Maria  Goretti

ruby.maria goretti
Poi qualche giorno dopo il Premier l’ha messaggiata: “Mi ha scritto un sms – racconta Ruby – nel quale mi elogiava come persona. Ma lui non sapeva che avevo diciassettenne anni. Gli ho mentito quella sera dicendo che di anni ne avevo 24”. Poi Ruby racconta una cena a base di pietanze tricolore, una serata speciale alla quale, secondo lei, hanno preso parte il direttore del Tg 4 Emilio Fede ed altre dieci ragazze: “Non chiedetemi i nomi, non li farò”, spiega decisa. Fino a quando ha dovuto vuotare il sacco. Raccontare al suo agente, Lele Mora, che aveva ingannato tutti: che non era maggiorenne. “Era un pomeriggio di fine marzo, forse i primi di aprile – racconta Ruby – Lele Mora mi ha chiamato chiedendomi per quale ragione avevo disertato l’ennesimo casting. Io ad un certo punto gli ho raccontato la verità: che non avevo 24 anni ma 17. Lui si è arrabbiato, mi ha cacciato via dall’agenzia”. Dopo lo sfogo di Mora è seguita la telefonata del Premier (“anche se Mora non sapeva del mio invito ad Arcore”, tiene a precisare Ruby): “Mi ha detto di non cercarlo più – prosegue la giovane – che con le minorenni aveva avuto dei problemi in passato e non voleva piu vedermi. È stato duro ma garbato”.

Ora Ruby si trova rinchiusa in un’abitazione di Genova in compagnia di quello che definisce “il suo nuovo amore”. Ruby, secondo le dichiarazioni riportate dalla Stampa che precisa di aver parlato con la ragazza via chat, si definisce “amareggiata” per come le sue dichiarazioni “sono state manipolate”. Sulle sue serate ad Arcore, dice, non c’è “niente” di vero, mentre afferma di essersi sentita “manipolata” “dai giornali e anche da Pietro Forno, il giudice”. “A lui – aggiunge -, quando ero in comunità, interessava solo colpire il Presidente ma con me non è arrivato a sapere nulla perchè di base non c’è nulla”. “A Lele Mora – prosegue la ragaza sulla Stampa – voglio un bene dell’anima; quando ha saputo la mia vera età ha cercato di aiutarmi e di adottarmi… Punto, questa è la vera versione dei fatti”. Le intenzioni di Mora, precisa, sono antecedenti il suo interrogatorio e ora “non ce n’è più bisogno”: “Sono fidanzata, compio fra quattro giorni gli anni e voglio essere serenaaaa!!!”, scrive la ragazza.

IL PREMIER IRONIZZA: “IL BUNGA BUNGA E’ SERIO”. E’ passata l’una e un quarto di notte quando Silvio Berlusconi mette finalmente piede nella hall dell’hotel Conrad. Una giornata campale, cominciata a Acerra sul fronte dell’emergenza rifiuti e proseguita con un delicatissimo Consiglio europeo, che non impedisce pero’ al presidente del Consiglio di rispondere alle domande dei cronisti che lo attendono. E anche il nuovo caso che ha ‘accompagnato’ la sua giornata viene affrontato, con una messa a punto di alcuni aspetti, quale appunto la telefonata che sarebbe arrivata alla Questura di Milano in favore della posizione di una giovane maghrebina in stato di fermo, insieme a una controreplica all’insegna dell’ironia alle richieste di dimissioni piovute su Berlusconi. Una controreplica all’insegna del ‘piu’ mi attaccano, piu’ resto dove sono’.

Dunque la telefonata di mesi fa, che le inchieste giornalistiche fanno partire da Palazzo Chigi in favore della ragazza. Quella telefonata c’e’ stata ma “non certamente attraverso Palazzo Chigi: c’e’ stata una telefonata – puntualizza Berlusconi – per trovare una persona che potesse rendersi disponibile all’affidamento di una persona che ci aveva fatto a tutti molta pena perche’ ci aveva raccontato una storia drammatica a cui – rileva ancora – tutti avevamo dato credito”. C’e’ da fare il bilancio della lunga giornata al tavolo del Consiglio europeo, ma anche sul ‘resto’ e quando i cronisti che lo attendono al rientro in albergo gli chiedono anche di questo, Berlusconi va dritto al punto della giornata: “Per il resto, vedo che c’e’ un’abitudine della sinistra a fare attacchi. Ho saputo che hanno un motto ben preciso da seguire, che fa ‘un attacco al giorno leva Berlusconi di torno’. Temo che saranno delusi. Oggi ne ho ricevuti due di attacchi e quindi il motto diventa ‘due attacchi al di’ mi faranno restare… sempre li'”. Nonostante l’ora tarda e la delicatezza della questione, c’e’ spazio anche per lo scambio di battute nel corso del quale lo stesso presidente del Consiglio pronuncia quello che si annuncia ormai come il vero e proprio ‘tormentone’ che dalla cronaca si e’ gia’ scavato un posto nell’immaginario collettivo. All’inviata del Tg3 cui, infatti, Berlusconi si rivolge osservando che “mi sarei aspettato di ascoltare da lei il motto”, ricevendo in cambio un altrettanto ironico “quale, ‘bunga-bunga’?”, Berlusconi replica dicendo: “No, ‘bunga-bunga’ e’ una cosa seria. Intendiamoci, e’ una cosa seria. Il motto, invece, e’ forse meno serio e resteranno delusi”.

°°° Se il bunga bunga è  serio come lui… siamo a posto!

 

LE FESTE, 5000 EURO E IL BUNGA BUNGA. Secondo le ricostruzioni la minorenne (scappata dalla sua casa in Sicilia e da comunità protette, che ha alle spalle tre denunce per furto e una performance sessuale simulata davanti a due bambini di una comunità) è davvero stata ad Arcore nella residenza di Silvio Berlusconi: “Non conoscevo quella ragazza” e “non c’è stata nemmeno una stretta di mano», ma «potrei averla incrociata un paio di volte alle cene a casa del premier”, ha infatti confermato il direttore del Tg4 Emilio Fede, la cui iscrizione nel registro degli indagati per l’ipotesi di favoreggiamento della prostituzione, al pari dell’impresario tv Lele Mora e della consigliere regionale lombarda pdl Nicole Minetti, è stata imposta dalla natura delle dichiarazioni della minorenne.

NIENTE SESSO SOLO REGALI.

°°° E vorrei vedere! Fare sesso con un vecchio sfatto e senza prostata da 21 anni… sarebbe meglio della moltiplicazione dei  pani e dei pesci! ALTRO CHE RAISET, TUTTE LE TV DELLA GALASSIA SAREBBERO INTERESSATE!

 La ragazza non avrebbe però, stando alle sue dichiarazioni, avuto rapporti sessuali con il premier. Ma avrebbe ricevuto contanti per ogni incontro ad Arcore. Circa 5 mila euro a incontro.

°°° AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

 Nei verbali milanesi, Ruby avrebbe inoltre raccontato di aver ricevuto in regalo da Berlusconi un’auto. Alle ragazze come lei, sistemate nella comunità di Sant’Ilario, sui colli di Genova, che cosa raccontava Ruby? “Voi non lo sapete, ma Berlusconi mi ha regalato anche un’Audi R 8”.

Il 27 maggio la minorenne in carico ai servizi sociali finì in Questura perché accusata da una amica di averle sottratto a casa 3 mila euro. In quell’occasione ci sarebbero state pressioni dall’«alto» sui dirigenti della Questura, per cercare quella notte di propiziare la soluzione più soft possibile per la minorenne: poiché “nelle comunità per minori contattate non vi era disponibilità” e”sentito il pm dei minorenni”, fu infine “affidata in via provvisoria, con avviso di tenere la minore a disposizione del pm», a una italiana di cui i poliziotti “£constatavano la presenza nell’Ufficio denunce”: Nicole Minetti, l’igienista dentale di Berlusconi che in marzo l’aveva imposta nel listino di Formigoni per le elezioni regionali in Lombardia. Ieri Minetti ha invece affermato “di non aver mai ospitato la signorina” che “conosco come conosco altre persone del mondo tv”. E Mora, che con la figlia Diana chiese poi invano l’affidamento della minorenne in una procedura in cui la ragazza era assistita da un avvocato impegnato in politica con il Pdl, anche giovedì è restato in silenzio.

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