Sei miliardi di euro sottratti all’Erario, soprattutto dai ladroni di destra nella sanità pubblica.

Sei miliardi di euro sottratti all’Erario

La Finanza e gli accertamenti sugli statali. Il settore della sanità rimane in cima alla lista degli sprechi e delle ruberie

(Fotogramma)(Fotogramma)

ROMA – In tre anni hanno provocato un «buco» nel bilancio dello Stato pari a 6 miliardi e 250 milioni di euro, quasi un terzo della manovra da 20 miliardi già varata dal governo di Mario Monti per il 2012. Sono i dipendenti pubblici accusati di danno erariale, dopo essere finiti sotto inchiesta per reati che vanno dalla corruzione alla truffa, dall’omissione in atti d’ufficio all’abuso. Ma anche per semplici «negligenze» nello svolgimento delle proprie mansioni. Funzionari e impiegati che sfruttano il lavoro dei propri colleghi e nella maggior parte dei casi riescono ad arricchirsi. Complessivamente, 14.327 persone che tra il 2009 e il 2011 sono state «segnalate» dalla Guardia di Finanza alla Corte dei Conti e per molte di loro è scattata anche la denuncia penale.

Si tratta di una minoranza, ma capace di mandare in

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La tragica eredità della cosca Burlesquoni, tra ruberie e devastazioni: L’Aquila per esempio.

Luigi Franco

24 ottobre 2011

L’Aquila distrutta e mai ricostruita
Ma chi manifesta finisce indagato

E’ successo a Massimo Cialente e Stefania Pezzopane, sindaco del capoluogo abruzzese e assessore comunale alle Politiche sociali. Con loro sono finiti sul registro degli indagati altre tredici persone. Tutte sono accusate di interruzione di pubblico servizi perché per due ore hanno bloccato l’autostrada A24

Manifestare per la propria città che quasi non c’è più. Perché dopo il terremoto dell’6 aprile 2009 la ricostruzione dell’Aquila non è mai davvero partita. E ritrovarsi indagati per avere
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La destra continua con la devastazione e le ruberie anche in Lombardia: ‘ndrangheta e cemento.

Rispunta la legge ammazza-parchi
“Arriva un’altra colata di cemento”

La Lega Nord e il Pdl ripresentano lo stesso testo che il Pirellone aveva bocciato
Galli: “Adesso siamo pronti a dire sì”. L’allarme dell’opposizione e degli ambientalisti

di ANDREA MONTANARI

Rispunta la legge ammazza-parchi "Arriva un'altra colata di cemento"

Torna in consiglio regionale la battaglia sulla nuova legge sui parchi dell’assessore regionale pidiellino Alessandro Colucci. A nemmeno un mese dall’ultimo scivolone del centrodestra quando, a sorpresa, undici franchi tiratori (tra leghisti e pidiellini) avevano rinviato il testo in commissione, la maggioranza che governa il Pirellone ci riprova. Anzi, giovedì ripresenterà in aula la

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Salute e grano a tutti! Aeroporti sardi: ruberie e truffe

Un  amico  di  Oristano mi segnala:

L’aeroporto di Oristano Fenosu è un bluff colossale per mascherare uno sperpero di tantissimi milioni di soldi pubblici, stanziati da regione, provincia, comune etc. (azionisti di maggioranza della SOGEAOR) che andranno ad appannaggio di pochi. Sino ad ora, nonostante i massicci investimenti non si è visto nulla e la società di gestione viene continuamente ricapitalizzata per non fallire. In questi giorni leggiamo sui quotidiani locali della prossima apertura dello scalo al traffico commerciale; credimi è una mera propaganda elettorale che illude e imbroglia gli amici dell’oristanese. Oristano è troppo vicino a cagliari per potersi proporre come scalo con un significativo movimento di passeggeri : per movimento di passeggeri intendo un numero tale che consenta di ammortizzare gli altissimi costi di gestione che ha un aeroporto commerciale. Le compagnie aeree,se non foraggiate da soldi pubblici, preferiscono rotte più certe ma,di questi tempi, il piatto piange e piangerà ancor più.In questi giorni l’Enac sta ricevendo forti pressioni  per accelerare l’iter di certificazione dello scalo che,a mio parere, non è pronto. Alla fine verrà comunque certificato e allora si comincerà a mettere in discussione se sia stato utile avere uno scalo così vicino a Cagliari. Altra considerazione: per avere diritto ai finanziamenti della comunità europea uno scalo deve superare i 5 milioni di passeggeri, Cagliari che sta rincorrendo questo risultato figurati se si lascerà sfuggire compagnie importanti a favore di Oristano. Pensa quanto sarebbe stato più certo,utile alla crescita di Oristano e forse anche meno costoso, modernizzare la linea stradale e ferroviaria Oristano-Cagliari…

Ancora, ho letto che Fenosu sarà un’opportunità di lavoro. Cazzata colossale! Assumeranno pochi ragazzi e, per giunta, con contratto stagionale poiché lo scalo avrà lunghi periodi di inattività. Sarei potuto essere, ma non mi sembra il caso,ancora più tecnico; tuttavia se ti dotessero servire altre informazioni fammelo sapere. A presto.

°°° Da  sempre, amici miei, ci sono grandi ruberie negli aeroporti, quasi tutti gestiti da società di farabutti e mazzettari. Date uno sguardo a quella fogna di Elmas, dove se dovete prendere a nolo un’auto da una compagnia internazionale (e quindi affidabile) dovete scarpinare per un km… mentre all’interno dello  scalo ci sono i baracchini di illustri sconosciuti che però sganciano sugose mazzette ai gestori. Questa truffa di Fenosu esiste da quando ero ragazzino.  Magnano a quattro ganasce, vero Onida? e non succede mai niente. Anche perché, intorno è DESERTO! Non ci sono infrastrutture, non esiste accoglienza, né un progetto turistico o di qualsivoglia sviluppo.  Però la provincia (inutile) di Oristano anche lo scorso anno ha sperperato oltre UN MILIONE E MEZZO DI EURO per “promozione turistica”… Si è visto un solo turista in più? Macché! In compenso, si sono foraggiati gli amici e gli amici degli amici; e gli assessori e il presidente, che parlano a malapena l’italiano, si sono girati il mondo con le famiglie e portaborse lestofanti… ALLE NOSTRE SPALLE!

INSOMMA, AMICI MIEI, COME MALPENSA E’ UNA CASSAFORTE-MANGIATOIA  PRIVATA DELLA LEGA COSI’ GLI AEROPORTI SARDI SONO IL TROGOLO BEN IMBANDITO DEI POLITICANTI CHE STANNO AFFOSSANDO LA NOSTRA ISOLA. RICORDATEVELO IL 30 MAGGIO!

DA  SUICIDIO  COLLETTIVO.

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Bioedilizia in Abruzzo, contro gli sfasci e le ruberie di Berlusconi/Bertolaso

Abruzzo, ricostruzione e democrazia. Fuori dai comitati d’affari cresce EVA, ecovillaggio autocostruito

 

[a cura del Centro Documentazione Carlo Giuliani]

“Il 6 aprile alle 3 e 32 anche noi abbiamo perso la casa. Invece di attendere abbiamo preferito rimboccarci le manic

Lavori in corso a Pescomaggiore

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he, per poter continuare ad abitare la nostra terra ed il nostro paese, per ricostruirlo da subito insieme ad un futuro comune.” Questa è la voce del Comitato per la rinascita di Pescomaggiore che, già attivo in un progetto di riqualificazione di quella frazione prima del terremoto, ha deciso di passare concretamente all’azione.
Pescomaggiore è un piccolo borgo di origini altomedioevali alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga, ad una decina di chilometri da L’Aquila. Il sisma del 6 aprile ha distrutto buona parte delle abitazioni e del patrimonio storico-culturale. I tempi lunghissimi dell’emergenza e della ricostruzione rischiavano di portare all’abbandono del paese, già semi-spopolato dall’emigrazione.

E il progetto EVA (Eco Villaggio Autocostruito), si è concretizzato in una idea collettiva: grazie alla cessione in comodato da parte di alcuni cittadini di Pescomaggiore di alcune quote di terreno vicine al paese, si stanno costruendo alcuni appartamenti temporanei, con criteri di bioedilizia e dal basso costo e impatto ambientale (si stimano 500 euro al metro quadro contro i 2.700 del progetto C.A.S.E.). Le case infatti sono realizzate in legno e paglia intonacata per la coibentazione, complete di impianti fotovoltaici (21 Kw) e di fitodepurazione delle acque di scarico. Il 27 febbraio avverrà l’inaugurazione dei primi due appartamenti, con una festa in cantiere.

Questo progetto, contrariamente a quello messo in atto dalla Protezione Civile, permetterà agli abitanti di non abbandonare il paese in attesa di tornare nelle proprie case. Successivamente gli appartamenti saranno usati per scopi sociali.

Le ultime notizie riguardanti gli scandali sulla gestione degli appalti nella Protezione Civile, richiamano nuovamente l’attenzione sulla gestione delle emergenze, e più in generale sul rapporto tra cittadini e territorio.

Le modalità della ricostruzione dimostrano ampiamente i limiti degli interventi e i danni alla collettività provocati da un potere smisurato accentrato nelle mani di pochi, non bilanciato da un’adeguata capacità di controllo da parte delle istituzioni e dei cittadini.

Questi ultimi sono infatti spesso relegati al ruolo di destinatari finali dell’azione dello stato e dei privati e non, come dovrebbe essere, di soggetti attivi nel processo decisionale e primi responsabili del proprio territorio.

I risultati li abbiamo tutti adesso sotto gli occhi: l’Aquila è ancora una città fantasma a quasi un anno dal sisma, una popolazione intera risulta di fatto deportata a chilometri dal luogo dove aveva casa, lavoro e vita, o ancora negli alberghi sulla costa. Le macerie sono ancora al loro posto, mentre qualcuno fa affari e se la ride…

Per questo motivo ci è sembrato importante far conoscere il progetto di Pescomaggiore.

Vi invitiamo a partecipare sabato 27 febbraio alla serata di sottoscrizione del progetto e di informazione sulla situazione in Abruzzo che si terrà presso la Casa del Popolo di Settignano, via S. Romano 1, Firenze. Dalle 19,30 cena di finanziamento con spettacolo dei Ca.diCanPo “Compagnia Aquilana di canto popolare”. Durante la cena, proiezioni video e “microfono aperto” a cui parteciperanno: alcuni dei realizzatori di EVA, consorzio Parcoproduce, Verso Mag Firenze.
Si consiglia la prenotazione: centrocarlogiuliani@inventati.org
Promuovono: Centro Documentazione C. Giuliani, Associazione Tatawelo, Terra Nuova Edizioni, Rive, Cohousing in Toscana. GAS (Gruppi di Acquisto Solidale): Settignano, Ponte a Mensola, Gassolotto, Todomundo

il testo completo dell’iniziativa qui:
http://centro-documentazione-carlo-giuliani.noblogs.org/

Per maggiori informazioni, sul progetto EVA visitate il sito:
http://eva.pescomaggiore.org/

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