Bella notizia. La carogna nazista conta sempre meno di una cippa.

Il Tar riammette Riace nel sistema Sprar

Il Tar della Calabria ha accolto il ricorso annullando il provvedimento del ministero dell’Interno: “Il progetto avrebbe dovuto essere eventualmente chiuso alla scadenza naturale”

Il comune di Riace è di nuovo nel sistema Sprar. Il Tar della Calabria ha accolto il ricorso annullando il provvedimento del ministero dell’Interno che aveva escluso Riace dallo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Una vittoria di Mimmo Lucano, sindaco sospeso, che ha sempre creduto nel modello d’accoglienza.

La decisione si fonda essenzialmente sulla circostanza, evidenziata dai difensori del Comune, che a Riace sia stato autorizzato il finanziamento per il triennio “2017-2019, in prosecuzione del triennio precedente senza avere comminato penalità, e dall’altro, quasi contestualmente, ha assunto un atto che fonda le penalità e, dunque, la revoca su criticità afferenti al precedente triennio”.

“Il Collegio – scrivono i giudici del Tar – reputa che la contraddittorietà tra la prosecuzione autorizzata a dicembre e la successiva nota di gennaio sia manifesta. L’autorizzazione alla prosecuzione del progetto può, dunque, trovare spiegazione solo con ‘la massima benevolenza dell’Amministrazione’, di cui dà conto la difesa erariale, evidentemente attuatasi mettendo a disposizione del Comune risorse umane e finanziarie, nonostante il riscontrato caos gestionale ed operativo, che emerge con chiarezza dagli atti di causa. Osserva in definitiva il Collegio come, alla luce della documentazione versata in atti, il progetto avrebbe dovuto essere eventualmente chiuso alla scadenza naturale. Averne autorizzato la prosecuzione, lasciando la gestione di ingenti risorse pubbliche in mano ad un’amministrazione comunale, per quanto ricca di buoni propositi e di idee innovative, ritenuta priva delle risorse tecniche per gestirle in modo puntuale ed efficiente, appare fonte di danno erariale che dovrà essere segnalato alla Procura presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Regione Calabria ed alla Procura presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Regione Lazio, per i rispettivi profili di competenza”.

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Andiamo alla grande con questo regimetto di cialtroni ladri e analfabeti. E ce lo ricorda anche l’OCSE.

Previsioni Ocse sull’Italia: Pil fermo nel 2019

 Alessio Trappolini

21 Maggio 2019 – 11:43

L’Ocse stima una variazione nulla dell’economia italiana nel 2019 a causa dello stallo di consumi e investimenti. Il tallone d’Achille rimane il debito: “salirà al 135% del Pil con la politica espansiva del governo e senza riforme”

Previsioni Ocse sull'Italia: Pil fermo nel 2019

https://www.money.it/Previsioni-Ocse-Italia-Pil-2019-crescita-zero
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Com’è evidente da anni: la mamma di #salvini è sempre incinta.

·

20 maggio 2019

Tra Salvini e Bergoglio è scontro totale

Salvini è sicuro: “I veri fedeli sono con me”: ma chi avrà ragione? Il Papa che insegna al ministro come fare il suo mestiere, o il ministro che aspira a diventare Papa? (Portate una gabbia! Nota mia)

Viene da lontano il rancore di Matteo Salvini per Papa Bergoglio. Era il 2016 quando a Pontida, il leader della Legasfoggiava una maglietta con scritto ‘Il mio papa è Benedetto’. Effettivamente il Papa emerito poteva sembrare più in sintonia con il salvini-pensiero perché più tradizionalista e meno ‘movimentista’. Papa Francesco invece è tutt’altro personaggio: eclettico, originale e molto comunicativo, non ha mai nascosto la sua politica a favore dell’accoglienza e della misericordia, tanto da farsi immortalare con la spilletta arcobaleno ‘Aprite i porti’. Una delle tante ‘provocazioni’ che lo hanno fatto diventare il nemico numero uno per la Lega.

L’ultimo attacco viene da piazza Duomo a Milano: non si ricorda nella nostra storia, un vicepremier che con il rosario in mano abbia invocato Maria e chiamato i fischi della piazza per il Papa della Chiesa, presentandosi come una sorta di Pontefice alternativo. Ma in fondo il ministro dell’Interno sta lavorando da tempo per dare di sé l’immagine di un crociato che difende il Paese e l’Occidente dalla minaccia islamica e dai migranti. Si fa immortalare nella cella di Padre Pio, non manca di evocare i valori cristiani e, allo stesso tempo, con il mitra in mano, sputa odio su tutti. L’obiettivo di Salvini è quello di imporre un nuovo ‘credo’ in cui l’unico depositario della Verità è lui e, per questo, non può accettare di essere messo in discussione (vedi la palese irritazione per le contestazioni sempre più frequenti).
Un atteggiamento inaccettabile per Francesco che, infatti, si è finora sempre rifiutato di riceverlo (ma anche solo di farsi immortalare con il Capitano).

E ora che le elezioni europee si avvicinano, ed è sempre più chiaro che con questo voto si sceglie di stare da una parte o dall’altra della barricata, lo scontro è totale e frontale. Bergoglio ne è consapevole e, anche se non parla, si capisce benissimo cosa pensa. Basta leggere l’ultimo editoriale di Avvenire in cui si chiamano a raccolta i fedeli per mandare un messaggio chiaro: domenica prossima non possono arrivare voti alla Lega dal cattolicesimo organizzato. Un monito indirizzato soprattutto ad alcune delle frange più tradizionaliste, come Comunione e Liberazione.
Ed è così che, per segnare le distanze, ogni questione è ormai terreno di scontro: dalla Sea Watch, agli sgomberi dei palazzi occupati, passando per l’ignobile Decreto Sicurezza.

Salvini è sicuro: “I veri fedeli sono con me”: ma chi la spunterà? Il Papa che insegna al ministro come fare il suo mestiere, o il ministro che aspira a diventare Papa?

https://www.democratica.com/focus/papa-chiesa-bergoglio-salvini-elezioni/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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Solito VOTO DI SCAMBIO pre-elettorale delle destre. @matteorenzi , grande statista, non ha MAI fatto un condono per i banditi, tra selfini e berlusconi ne hanno fatti 28. Bell’esempio di civismo! E che schiaffo per noi onesti!

ApprofondimentoFisco

Colpo di spugna in vista del voto, è il governo del condono perpetuo

Sono 14,1 milioni gli italiani che stanno beneficiando delle 10 sanatorie fiscali

DI ROBERTO PETRINI

ROMA – Domenica 26 maggio si recheranno alle urne per votare, cinque giorni dopo all’Agenzia delle Entrate per chiudere i conti con il Fisco. Milioni di evasori, irregolari e renitenti alle cartelle esattoriali avranno un motivo in più per dire grazie al governo di aver varato un colpo di spugna colossale, articolato su ben dieci condoni. Le occasioni per firmare quella che il governo chiama “pace fiscale” e le relative scadenze amministrative si susseguono da sette mes…

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/05/19/news/colpo_di_spugna_in_vista_del_voto_e_il_governo_del_condono_perpetuo-226691851/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

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Ma quando lo capisce che non conta un cazzo? Buongiorno e bella settimana invernale a tutti. Qui piove.

Sea Watch, Salvini apprende in diretta tv dello sbarco dei migranti: “Procuratore vuole fare il ministro”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha appreso in collegamento da Massimo Giletti a “Non è l’Arena”, su La7, che i migranti a bordo della Sea Watch 3 sono sbarcati su indicazione della magistratura. “Sto leggendo in diretta anche io la notizia. Questo procuratore della Repubblica (Patronaggio, ndr) è quello che mi ha indagato  per sequestro di persona, che è una pena che prevede fino a 15 anni di carcere. Io non cambio idea e siccome il ministro sono io prendo atto delle parole di questo procuratore e della possibilità di valutare il favoreggiamento”, ha detto Salvini facendo poi i complimenti all’emittente per il lavoro che sta facendo.

https://video.repubblica.it/cronaca/sea-watch-salvini-apprende-in-diretta-tv-dello-sbarco-dei-migranti-procuratore-vuole-fare-il-ministro/334946/335547?ref=RHPPLF-BH-I226676623-C8-P3-S2.5-T

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