Il pressing su Berlusconi “Lascia o saltano le aziende”. Altro che “amore per il paese”, BUFFONE!

La giornata più amara del Cavaliere: annuncia che non si ripresenterà come candidato premier nel 2013. Ma adesso nel Pdl è caos. Ressa di candidati-successori. L’ex premier convinto anche dai sondaggi che danno il partito sotto il 15%

http://www.repubblica.it/politica/2012/10/25/news/berlusconi_lascia_aziende-45258334/?ref=HREA-1

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Monnezza: disastro provocato in massima parte da aziende del nord e camorra.

Nello Trocchia

Due milioni di metri quadri di monnezza

In Campania ora è disastro ecologico

L’allarme viene lanciato dall’ultimo rapporto Arpac. Il documento rileva macchie estesi di contaminazione invasa da oltre 17 milioni di tonnellate di rifiuti anche tossici e nocivi. L’agenzia ha individuato sette macro zone

La definizione tecnica è aree vaste. La traduzione è disastro ecologico. La Campania radiografata dal rapporto dell’Arpac, l’agenzia regionale di protezione ambiente, è un territorio con macchie estese di contaminazione. Il dossier è stato presentato da Antonio Episcopo, direttore dell’Arpac e da Marinella Vito, direttrice tecnica, durante le
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Come si rubano le aziende sane: prima le si mettono in difficoltà e poi…

Verlicchi, gli operai presidiano la fabbrica
venduta per un euro all’amico del ministro

Il nuovo acquirente è Mariano Bertelli, già arrestato per bancarotta: il suo nome accostato più volte a quello del ministro Romani. Gli operai vogliono impedire che la nuova proprietà porti via i macchinari. Era un azienda gioiello, poi ha perso la commessa con la Ducati che è andata in Vietnam ad acquistare i telai

Costretti a presidiare la fabbrica per evitarne lo smantellamento e poi a chiederne il fallimento per ottenere la cassa integrazione. È questa la situazione della Verlicchi di Zola Predosa a Bologna, azienda produttrice di telai per moto e auto con 260 dipendenti. Lunedì Fiom Cgil e Fim Cisl presenteranno un’istanza di fallimento, accompagnata da una richiesta di sequestro conservativo. Ma dietro non c’è soltanto questo. I dipendenti, insieme ai loro avvocati che hanno già presentato un esposto in Procura, vogliono capire perché l’azienda sia finita in mano, a un prezzo simbolico, a tre personaggi finiti a vario titolo nel mirino della magistratura. Uno in particolare, Mariano Bertelli, condannato per bancarotta a Firenze nel 2001, il cui nome è stato associato al ministro Paolo Romani con il quale Bertelli aveva sicuramente ottimi rapporti fino a

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Gli sprechi di Berlusconi

In Italia il record delle auto blu

quasi 650.000, più che negli Usa

In aumento costante: + 2,7% negli ultimi 6 mesi. L’Associazione contribuenti: violata la legge del ’91 che ne limita l’uso a ministri, sottosegretari e direttori generali

°°° E io pago…

MENTRE  PARTONO I PISTOLA CON LE RONDE

pistola

LE FAMIGLIE E LE PICCOLE AZIENDE MUOIONO DI FAME

E ALL’AQUILA STANNO COSI’:

aquila

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La società dei magnaccioni

(da l’Unità)

Scoppia la crisi al Comune di Roma
di Jolanda Bufalini

È sparito l’assessore. In giunta mercoledì scorso non c’era. Il sindaco Alemanno, non si sa se in qualità di detective o di principale imputato, a domanda risponde: «Non ci sono novità». Francesco Storace, anche lui celebre per la passione da detective, dice di avere la soluzione del giallo: «Fonti autorevoli mi dicono che l’assessore si è dimesso il 5 giugno, un giorno prima delle europee, in una lettera in cui denuncia il caos delle controllate del comune». I sindacati non confermano la data. «L’ho sentito l’ultima volta venerdì 12», dice Salvatore Biondo, sindacalista della funzione pubblica Cisl «avevamo fissato un incontro sul riassetto delle società comunali per lunedì prossimo». Ma poi la riunione è stata “sconvocata” dal capogabinetto del sindaco Sergio Gallo. L’assessore desaparecido non è un due di briscola. Si tratta di Ezio Castiglione, assessore al Bilancio. Ovvero, secondo Roberto Morassut, «con Urbanistica e Lavori pubblici l’architrave del governo della città». Tecnico da tutti riconosciuto per la competenza, amico personale del sindaco Gianni Alemanno, Castiglione tace. Ma il silenzio anziché dissipare infittisce le nebbie del giallo. Anche perché, ufficiale o «ufficiosa», come sostiene Alemanno, la lettera c’è e dunque anche la crisi. Ma nessuno riferisce in Consiglio mentre si accavallano le ipotesi per la successione. E Maurizio Leo, tecnico targato An, il più papabile, fa professione di stima verso il dimissionario.

La prima pista è quella del «gruppo dei corvi» appollaiato in Campidoglio. «Un manipolo che condiziona il sindaco, svuota il lavoro del consiglio comunale, spossessa la giunta del suo ruolo», sostiene il segretario regionale del Pd Morassut. Il quadrumvirato, secondo Athos De Luca, è formato da Andrea Augello, Fabio Rampelli, Vincenzo Piso, Claudio Barbaro. «Lui cerca di far quadrare i conti, il sindaco di far quadrare le poltrone», stigmatizza Alfredo Ferrari, vice capogruppo Pd alla commissione Bilancio: «Alemanno, invece di preoccuparsi dell’efficienza e della tutela dei lavoratori si affanna a accontentare i potenti del momento». «Confondono il governo della città con il potere», rafforza Morassut.

Il casus belli è un documento di attuazione delle linee guida approvate il 15 maggio 2009 sul «Riassetto del gruppo comune di Roma». Prevede sostanzialmente tre cose: 1) riportare sotto controllo le aziende indebitate. Ama, per esempio, i cui nuovi vertici politicamente targati fanno piani megagalattici e bypassano i controlli tecnici trattando direttamente con il sindaco. Le entrate non migliorano e la pulizia della città è un disastro. 2) La dismissione di quote di minoranza in società di servizi «non strettamente necessari» alla pubblica amministrazione. Fra questi la società Gemma, 20% del comune. Ma quello è un punto di forza dell’Ugl e si sconta la fiera resistenza di Luca Malcotti, sindacalista e consulente del sindaco. O la Multiservizi, che fa pulizie nelle scuole e ha 4000 dipendenti, il comune dismetterebbe il suo 5% ma in favore di Ama. 3) L’integrazione o semplificazione di altre società: un gestore unico per i trasporti pubblici ma, dopo la sparizione dell’assessore i CdA di Atac, Trambus e Metro sono stati prontamente congelati. L’integrazione di Zetema e Palaexpò. Risorse per Roma è invece una società che si trova in una situazione kafkiana. Occupa, ormai, personale qualificato alla progettazione e al controllo del PRG. Ma il Campidoglio continua a ripianarle, unico committente, non dà più commesse. Il piano prevede una verifica economica «propedeutica a un nuovo contratto di servizio».

Ricordate il “buco”? Lo spauracchio agitato da Alemanno appena insediato contro Veltroni. A un anno di distanza si può fare un bilancio: sul piano della riduzione degli sprechi tanti passi in dietro. In compenso il sindaco è riuscito a ottenere 500 + 500 milioni dal governo (2008-2009). Per farne cosa? Investimenti nelle periferie, dice Ivano Caradonna presidente del municipio della Tiburtina, non se ne vedono. Si vedono invece i regali pronti per la rendita fondiaria, per il contenzioso: il più ricco è una roba da 200 milioni per il conte Vaselli a Tor bella Monaca. Ma i comuni, invece di tenere da parte i soldi, dovrebbero combattere giuridicamente fino all’ultimo colpo.

°°° Cari amici, ecco l’ennesima dimostrazione della pericolosità di questa destra. Sono assolutamenti incapaci di governare e di amministrare, dediti come sono soltanto al potere a a mangiare. Altri tre anni così e Roma diventerà una città morta e incolta come una Cagliari o una Potenza qualunque.

I CITTADINI ROMANI SONO PIENI DI DUBBI E DI PENSIERI BRUTTI.

dubbio

pensieri

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Ma chi cazzo sei tu?!

MARINA DA SBARCO (I FIGLI NON SI TOCCANO!) – “Arrabbiata? Sono indignata. Furiosa. Ora basta davvero. Il signor Franceschini non può permettersi di insultare Silvio Berlusconi. Ma chi si crede di essere? Dovrebbe “v-e-r-g-o-g-n-a-r-s-i”…

Francesco Verderami per il “Corriere della Sera”

Da settimane tace, «sono settimane che soffro senza dire una parola per quanto sta capitando a Silvio Berlusconi », così lo chiama. «Ma stavolta non posso più tacere». E stavolta non è la presidente di Fininvest e Mondadori a parlare, non è la donna che la rivista Forbes definisce «la più influente d’Italia», non è la signora che siede a Mediobanca.

È Marina Berlusconi, una figlia che intende difendere l’onore del padre con le unghie, e con un tono di voce che ha fatto letteralmente ribaltare dalla sedia il fratello: «Hai sentito cos’ha detto l’onorevole Dario Franceschini?», ha urlato al telefono a Pier Silvio. Il Tg1 aveva appena trasmesso lo stralcio di un comizio del leader democratico: «Agli italiani e alle italiane vorrei chiedere una cosa. Fareste educare i vostri figli da Berlusconi?».

È pomeriggio inoltrato e Marina è ancora arrabbiata. «Arrabbiata? Sono indignata. Furiosa. Eh no, basta. Ora basta davvero. Il signor Franceschini – così lo chiama – non può permettersi di insultare Silvio Berlusconi. Ma chi si crede di essere? Si rende conto della gravità della sua dichiarazione? Dovrebbe vergognarsi, v-e-r-g-o-g-n-a-r-s-i».

°°° Sentite come starnazza quest’oca rifatta, cocainomane e pervertita. Brutta stronza, stai seduta sopra una montagna di soldi rubati e sporchi di molto sangue innocente… NASCONDITI E TACI! E sciacquati la bocca prima di nominare una persona ONESTA e – lui sì – onorato e onorevole come Franceschini. Dov’eri tu quando tuo padre rubava le aziende che presiedi? Dov’eri quando tuo padre riciclava i soldi della mafia e corrompeva giudici e finanzieri? Dov’eri tu quando tuo padre corrompeva politicanti e finanzieri? Dov’eri tu quando tuo padre spendeva miliardi in zoccole e cocaina? Ma che cazzo ne sapete voi berlusconi dell’onore?! MA PUSSA VIA, MERDINA PUZZOLENTE!!!

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APTOPIX ITALY BERLUSCONI


LA NANA BERLUSCONA DEFORMATA DALLE PLASTICHE, SOMIGLIA SEMPRE PIU’ A MICHAEL JAKSON

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Scimmiette sardegnole

1) ■ Anche dopo aver perso le elezioni in Sardegna c’è ancora
una minoranza di persone che critica e insulta
Berlusconi, magari ce ne fossero più di uno come Berlusconi,
un uomo che ha creato nelle sue aziende 60 mila posti
di lavoro senza contare l’indotto che è il secondo
gruppo in Italia che paga più tasse etc…


°°° Cara testina di siluro, ha scritto venti cazzate in sole sei righe. La “minoranza” che critica il tuo gangster pedofilo è pari almeno al 70%. E i sessantamila posti di lavoro dove cazzo li hai visti? Il tuo burlesquoni ha “creato” le sue aziende coi soldi della mafia (Stefano Bontade prima e Totò Riina in seguito) e coi decreti d’urgenza del suo socio Bettino Craxi: noto criminale e ladro, morto latitante ad Hammamet.
Infine, cara scimmietta, anche ultimamente, come la condanna del testimone Mills, corrotto da Burlesuoni, dimostra… silvio berlusconi non paga un cazzo di tasse ed è il più grande evasore fiscale del Paese.
Per chiudere, coi suoi tre regimi il tuo idolo ha creato solo povertà e oltre due milioni di disoccupati. Sei contento?

2) Si parla tanto della vicenda Berlusconi-Noemi, perché non parliamo del portavoce di Prodi che andava con trans?
Un lettore

°°° Intanto perché il portavoce di Prodi NON era presidente del Consiglio e NON andava coi trans: l’avevano fotografato semplicemente mentre PARLAVA. Metà dei parlamentari di destra invece sono tra i clienti più assidui dei trans romani. Il resto marcia a cocaina e puttane.
Mentre questo pedofilo, delinquente, impotente, cocainomane e cazzaro, del tuo presidente del regime si vanta continuamente di essere un grande scopatore, insulta e offende le donne, mente sistematicamente, ci fa ridere dietro da tutto il mondo e sta devastando ogni giorno di più l’Italia. Ti basta o devo dirtene altre?

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