Articoli marcati con tag ‘sindaci’

Protesta a Firenze: «Cento sindaci al tappeto»

Uno squillo di sirena e 100 sindaci sono andati ‘al tappeto’ in piazza della Signoria, in mezzo ad una folla di turisti assai stupiti. Si è appena svolto così il flash mob organizzato dagli amministratori locali dell’ centrale per protestare contro la rigidità del patto di stabilità e chiedere al un allentamento dei vincoli di bilancio.

°°° Comodo “tenere” i conti evitando di spendere per il welfare, per i servizi, per la scuola, la ricerca, la cultura, ecc. Mentre si scialacqua per i cazzi loro o per regalare l’Ici al vaticano e agli  altri  grandi ladri, per le società morte come alitalia, ponte sullo stretto (il culo di capezzone?), per le centrali nucleari che non si faranno mai, per le zoccole, la coca, i trans, le ville, gli appalti alla mafia, per lepoltrone strapagate agliamici degli amici (tanto amici quanto incompetenti e ladri) e per i viaggi aerei di stato per servi e zoccole.

Troppo comodo. Ma l’ muore e loro se ne fottono…

sindaci

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Lega LADRONA! I sindaci «verdi» SI TRIPLICANO LO STIPENDIO

Inchiesta su l’Unità

SONO MOLTO PREOCCUPATI PER LE CONDIZIONI DEGLI OPERAI E DELLE FAMIGLIE (ex  elettori  di passati alla convinti di migliorare laloro posizione…)  E QUINDI SI TRIPLICANO ILLEGALMENTE LO STIPENDIO E SI DANNO AL BERE.

SINDACO  LEGAIOLE  PREOCCUPATO

birra

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I NODI AL PETTINE

La manifestazione fuori da Montecitorio
I comitati chiedono più trasparenza nelle scelte del
, la protesta dei terremotati
In 1000 alla Camera gridano: “Buffoni”
Tanti gli slogan dei Comitati: “Forti e gentili sì, fessi no!”
I sindaci: “Vogliamo fatti, non promesse” E il Tg1 oscura la protesta

La tenda montata a
Montecitorio dagli studenti

berlusco

– E’ arrivata a Montecitorio per il sit-in dimostrativo, la marcia degli sfollati delle tendopoli dell’Aquila, che protestano proprio nel giorno in cui la Camera deve approvare il decreto sull .

Slogan e proteste. Senza bandiere di partito e scandendo vari slogan tra cui “forti e gentili sì, fessi no!“, “100% ricostruzione, partecipazione e trasparenza” e “Buffoni, buffoni”, 1000 aquiliani dei Comitati dei cittadini sono arrivati a con 20 pullman partiti questa mattina alle 9 e 30 da Collemaggio. Presente anche un grande striscione con la scritta: “Case, scuole, Università. Subito. Contro la speculazione ricostruzione dal basso”. Ad imitazione delle tendopoli, alcuni ragazzi montano tende da campeggio sotto l’obelisco che domina la piazza. Sono scesi in piazza anche gli studenti dell’Onda che chiedono che a occuparsi della ricostruzione non sia Impregilo poiché fu proprio “la stessa azienda a costruire l’ospedale che poi crollarono”.

Le richieste. Gli organizzatori hanno chiesto garanzie sulla riparazione dei danni causati dal terremoto, la riapertura del centro storico, risorse adeguate per risarcire gli imprenditori che hanno avuto le imprese distrutte o danneggiate e un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte della ricostruzione.

Il presente. Alla manifestazione erano presenti alcuni parlamentari del e dei radicali, Legambiente,il sindaco di L’Aquila, Massimo Cialente, il della Provincia Stefania Pezzopane e molti dei sindaci delle città colpite dal terremoto, che hanno chiesto che le promesse vengano messe “nero su bianco”. La vicepresidente della Camera, Rosy Bindi ha raggiunto il sit-in dei terremotati per esprimere la sua solidarietà e ha detto: “Non sono più venuta perché in campagna elettorale non volevo strumentalizzare le vostre difficoltà. Ma, dopo i ballottaggi – ha detto la Bindi -, vi assicuro che verrò una volta alla settimana nelle tendopoli de L’Aquila e a Pescara dagli sfollati”. Poi ha aggiunto: “E’ finito il tempo delle passerelle e della false promesse. Il deve mettere risorse vere per la ricostruzione e dare certezze a tutti sul futuro delll’Aquila e di tutti gli altri centri colpiti dal terremoto. Avete pienamente ragione -ha concluso la vicepresidente della Camera -, e sarebbe una vergogna se anche in questo caso il decidesse di porre la fiducia, rifiutando di accogliere le vostre richieste e di cambiare il decreto ”. Critico anche il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini: “Abbiamo assistito ad una passerella di ministri a L’Aquila e in . Oggi in aula c’è solo il sottosegretario Menia. Avrei gradito che la presenza del fosse adeguata al dramma che abbiamo vissuto”.

Il della regione, Gianni Chiodi, ha invece invitato gli aquilani “ad avere piena fiducia nell’operato del , che sta cercando di venire incontro a tutte le esigenze e alle necessità legate alla fase della ricostruzione”.

Blackout del Tg1. Ma evidentemente i motivi della protesta non erano abbastanza importanti per il Tg1 che ha mostrato un servizio sulla ricostruzione della casa dello studente per opera della regione Lombardia del governatore Roberto Formigoni. Per il ha protestato Lanfranco Tenaglia che ha detto: “Nel giorno in cui si sta svolgendo la marcia degli sfollati delle tendopoli dell’Aquila, conclusa con un sit-in a Montecitorio, il Tg1 sceglie di parlare del terremoto in con un servizio sulla ricostruzione della Casa dello studente, certamente una buona notizia ma riferita con stile celebrativo, e con tanto di intervista, al della regione Lombardia Formigoni. Gli avvenimenti in corso a sono stati invece del tutto ignorati”. Tenaglia ha poi aggiunto: “Ci avevano
raccontato che con un giornalista a tutto tondo come direttore il Tg1 aveva scelto la strada dell’informazione pura, scomoda e senza compromessi. Tutto ciò, invece, non sta avvenendo e avviene anzi il contrario”.

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Il solito mare di cazzate

Il interviene all’assemblea della Confesercenti
“In magistratura ci sono grumi eversivi. Aggredito dalla toghe rosse”
Da nuovo attacco ai giudici
A chi lo fischia: “Siete pochi, non contate”

Silvio (noto pregiudicato e pedofilo)

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– Cambia la platea, non cambia l’obiettivo dell’attacco. In passato era stata l’assemblea di Confindustria, oggi quella Confesercenti. Tribune che Silvio usa per scrivere un nuovo capitolo della sua personale “guerra” alla magistratura. Lo fa in una sala nervosa, che lo applaude, ma altrettanto spesso resta in silenzio e dalla quale parte anche qualche fischio. Accade quando il parla di “grumi eversivi tra le toghe” e lancia un nuovo, durissimo attacco al giudice del processo Mills Nicoletta Gandus. “Io non lascero’ la politica fino a che non ci sarà la separazione delle carriera tra pm e giudici e test psicoattitudinali per i pm – dice il – Quando mi hanno detto di governare il Paese io ho posto la condizione che questa magistratura, che prima delle scadenze elettorali è intervenuta sempre, non potesse perseguirmi: non devo subire le aggressioni delle toghe rosse”.Giudici che, insieme a pm e giornalisti sono “tre categorie che fanno male”.

Il è un fiume in piena. E spiega così la decisione di varare il lodo Alfano: “A chi mi dice di farmi confessare, io dico che sono il campione degli imputati, ma ’sono stato sempre assolto’. Ho subito piu’ di 100 indagini piu’ di 587 visite della guardia di finanza, mi son dovuto difendere in 2500 udienze. Una volta al ho voluto che l’ diventasse un paese come gli altri, come la Francia dove c’e’ la sospensione dei procedimenti per chi ha responsabilita’ di ”.

All’Auditorium, mentre usa queste parole, nessun trionfo e nessuna vera e propria contestazione. Piuttosto, soprattutto quando parla di giustizia, difendendo il lodo Alfano e attaccando i giudici rossi, una evidente freddezza. E di fronte ai fischi il replica contrattaccando: “Siete in 4 o 5, percentualmente irrilevanti. Domani i titoli saranno che io sono stato contestato, ma io ho le spalle larghe e così, anzi, si rafforza la mia volontà di operare nel bene di tutti e nell’interesse del paese”.

Dura la risposta di Antonio Di Pietro: “E’ eversivo solo il comportamento del del che invece di sottoporsi alla giustizia accusa i magistrati che hanno scoperto e dimostrato che ha corrotto un testimone per far risultare nei processi un’innocenza che non aveva”.

°°° Questo scarto di verme insiste. Spara le solite coglionate e vomita insulti sui magistrati che non è riuscito a comprare. Insulta i giornalisti veri che ancora sono rimasti e offende l’intelligenza del mondo. NON E’ MAI STATO ASSOLTO. HA CORROTTO GIUDICI, TESTIMONI, FINANZIERI, ASSESSORI, SINDACI. NON ha partecipato a quasi nessuna udienza, preferendo inventare scuse e scappare: pur di far passare tempo e arrivare alla prescrizione… PRESCRIZIONE CHE HA DIMEZZATO LUI MEDESIMO con una delle leggi ad personam. Se facessero un test psicoattitudinale a lui e ai suoi sedicenti ministri, li sbatterebbero immediatamente in una clinica psichiatrica molto sorvegliata…. La mia meraviglia è che ormai le platee stiano semplicemente “FREDDE”… dovrebbero aver capito di che malato di mente cocainomane si tratti e dovrebbero impedirgli a calci sulla dentiera di continuare con questo repertorio stanco e delirante. Sì, anche questi evasori fiscali incalliti dei commercianti: ma non lo capiscono che è mortale ANCHE per il commercio, questo bandito?

berlusconi-complotto2

mills1

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ULTIMISSIME

: «La separazione? L’ho gestita con classe»


°°° Sì? Classe turistica, forse. Terza classe… roba da miserabili, insomma.

Sicurezza, è scontro aperto
Il : «Rischio leggi razziali»

°°° Come “rischio”? SONO LEGGI RAZZIALI!

Donna accoltellata su una panchina
Giallo a , è caccia al killer

°°° Avete fatto caso? Ci sono più morti ammazzati a che a Gaza, ultimamente.

«Bandiere Blu»
a 227 spiagge,
12 in più del 2008

°°° Alla solamente due. Sapete perché? Perché abbiamo i peggiori sindaci del mondo e le nostre spiagge fanno schifo: sporche e senza nemmeno l’ombra di servizi!

immigrati

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Il solito figurone mondiale

prepara attrici per il Parlamento Europeo
Articolo di , pubblicato mercoledì 29 aprile 2009 in Olanda.

[Algemeen Dagblad]

– Il degli Esteri italiano Franco Frattini e Mario Mauro, candidato alla presidenza del Parlamento Europeo, hanno interpretato il ruolo di insegnante di una classe speciale negli ultimi giorni. Nel quartier generale del partito di Forza , in tre giorni devono preparare trenta donne al ruolo di aspirante europarlamentare. Cinque di loro sono giá membri del Parlamento.

Le rimanenti 25 sono conosciute soprattutto come candidate al titolo di Miss , attrici alle prime armi, soubrette e letterine [in italiano nel testo, ndt], le scarsamente vestite, comparse seminude che decorano i quiz ed i programmi di sport in . Tutte e trenta hanno in comune l’essere giovani, belle e disinvolte. Il gli ha promesso loro che almeno alcune saranno messe in lista per le Elezioni Europee.

Le giovani signore non sanno molto dell’Europa, ma ció non conta granché. Grazie alle sue reti televisive, sa che le forme sono piú importanti del contenuto, e che l’elettore italiano pertanto preferisce un musetto carino ad un discorso complicato sulla Costituzione Europea. Inoltre e i suoi hanno degli obblighi verso le future candidate.

La modella dei calendari Camilla Ferrante é stata in passato raccomandata da lui per un ruolo nell’emittente pubblica , che alla fine non ottenne. E Angela Sozio, stella dai capelli rossi del Big Brother italiano, é stata fotografata un anno fa mano nella mano con nella sua villa in . Questa prassi del resto non é nuova. Giá l’anno scorso, le elezioni parlamentari portarono alla camera e nel dei ministri un drappello di piacenti giovani donne.

Il fatto che l’ forse non manderá a Strasburgo i rappresentanti piú adatti, non ha molta importanza. In il Parlamento Europeo é visto come un ampio parcheggio per politici e personalitá televisive disoccupate. Per sindaci e ministri é una buona seconda fonte di reddito. Qualche politico accusato di associazione mafiosa, come Francesco Musotto, membro dal 1999 al 2004, fece gradito uso dell’immunitá europarlamentare. Inoltre é una pacchia: gli europarlamentari italiani guadagnano piú di tutti gli altri (circa 20.000 euro al mese) e sono quelli che fanno di meno, cosí appare dagli accertamenti.

[Articolo originale " stoomt actrices klaar voor Europarlement " di Aart Heering]

ai senza-tetto de L’Aquila: “Andate all’Ikea”
Articolo di Economia salute e ambiente, pubblicato domenica 26 aprile 2009 in Francia.

[Le Nouvel Observateur]

Il capo del italiano propone alle vittime del sisma di ammobiliare gli appartamenti vuoti, messi a loro disposizione dopo la catastrofe, a spese dello Stato.

Silvio , capo del italiano ha consigliato sabato 25 aprile ai senza-tetto del sisma de L’Aquila di sistemarsi negli appartamenti messi a loro disposizione e di comprare dei mobili Ikea a spese dello Stato.
“Ci sono ancora dei posti negli hotel e nei 1300 appartamenti rimasti vuoti. È sufficiente andare all’Ikea e con pochi soldi si arreda una casa”, ha detto durante una visita al villaggio distrutto di Onna.
Situato a una decina di km da L’Aquila, è stato l’epicentro del sisma e quaranta dei suoi abitanti sono rimasti uccisi. “Ci penso in questo momento. Adotteremo una disposizione per rimborsarvi questa piccola somma di denaro”, ha aggiunto il capo del che si è totalmente impegnato nella ricostruzione de L’Aquila e dintorni.

35.630 senza-tetto

Curando la sua immagine di eleggibile alla presidenza della Repubblica, Silvio si è recato nella regione in occasione della festa nazionale del 25 aprile che commemora la liberazione nel 1945 da parte dei partigiani, aiutati dagli Alleati, del nord dell’. Giovedì, il capo del aveva già annunciato che il summit del G8 di luglio previsto inizialmente in , dovrebbe tenersi a L’Aquila. Un’idea che permetterebbe di risparmiare dei soldi che potrebbero servire alla ricostruzione.
Il sisma ha causato quasi 300 morti e 65.000 senza-tetto, di cui circa 35.630 vivono nelle tendopoli.

[Articolo originale " aux sans-abri de : "Allez chez Ikea"" di Le Nouvel Observateur]


«Pierino» a palazzo Chigi

Articolo di Personaggi d’, pubblicato sabato 25 aprile 2009 in Spagna.

[ABC]

Silvio non passerà alla storia per le sue doti politiche… ma senza dubbio si è guadagnato di diritto l’entrata nel «guinness» come il primo italiano più «spiritoso», nel bene e nel male

Raccomandare ai terremotati dell’ di prendersi la loro sistemazione nelle tende come «un fine-settimana di in campeggio», o selezionare «showgirls» e belle ragazze da inserire nelle liste per le elezioni europee sono le ultime trovate del peculiare Silvio . Da quando «il » entrò in politica, nel 1994, la sua carriera è stata segnata da una sfilza di «boutades».

Cosa dire delle sue allusioni all’«abbronzatura di » o a quei «giorni raggianti» in cui le Forze Aeree argentine lanciavano i desaparecidos della dittatura in mare, o quando annunciò il dogma che «chi non la pensa come me e non mi vota è un coglione», o il dettame che «i giornalisti di non capiscono il mio humor»…

Fa le corna nelle fotografie

Dalle sue prime apparizioni pubbliche, che fosse all’entrata di palazzo Chigi, sede del dei ministri, o in qualsiasi posto del mondo, si poteva già intuire chi era quel personaggio piccoletto e divertente. Non passava inosservato. Il suo scherzo preferito è fare le corna al capo di Stato o del che gli si piazzi davanti nella foto di famiglia di un evento politico. Lo diverte fare il gesto della mitraglietta al giornalista che gli fa una domanda scomoda.

E la sua logorrea da don Giovanni. A 73 anni ha più capelli, meno rughe e un aspetto migliore di quando ne aveva 40. «Sono più alto di Napoleone», disse di sé stesso. Non è affatto strano, per uno che lancia raccomandazioni come questa: «Un motivo importante per investire in è che abbiamo bellissime segretarie». Si vanta di circondarsi di ministre e collaboratrici graziose, ma compatì Zapatero quando annunciò il suo paritario: «Nove donne! Se l’è cercata! Ora dovrà tenerle a bada!».

La sua smania di notorietà gli ha causato qualche preoccupazione. Curiosamente, Veronica Lario, la sua «invisibile» sposa, non si fa vedere in televisione, né commenta le sparate di suo marito nei confronti del sesso opposto. Ma c’è stata una goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il 31 gennaio 2007, Veronica pubblicò una lettera sulla stampa in cui esigeva le scuse del capo del – suo marito – per aver detto a una signora, durante una premiazione, che «se non fossi già sposato mi sposerei con te».

[Articolo originale "«Jaimito» en el palazzo Chigi" di VERÓNICA BECERRIL]

tenta la scalata al potere politico assoluto
Articolo di , pubblicato martedì 28 aprile 2009 in Olanda.

[NRC Handelsblad ]

, 28 Marzo. Al tono dell’inno Meno male che Silvio c’è, Silvio é entrato ieri nell’immensa sala dove questo fine settimana spera di combinare un’ apoteosi partito-politica.

Esattamente quindici anni dopo la sua prima vittoria elettorale, il italiano sarà acclamato leader del ‘Popolo della Libertà’, frutto della fusione di Forza e del neofascista Alleanza Nazionale. Secondo i sondaggi, il nuovo mega-partito è sostenuto dal 43 percento degli elettori. promette di arrivare rapidamente al 51 per cento. “Ci riusciremo”, ha detto il più potente politico italiano nel corso del suo discorso inaugurale della durata di un’ora e mezza.

Super-

Forza era già stato creato a sua immagine e somiglianza. Ma il potere che (72) raggiunge nel nuovo partito è ineguagliato. É lui che decide chi sono i coordinatori del partito, che ha l’ultima parola sulle liste dei candidati e che non ha bisogno di temere alcuna mozione durante i congressi, visto che ciò non è previsto nello statuto.

Insieme al suo architetto personale, si è occupato personalmente persino dei dettagli della scenografia del congresso costitutivo. In prima fila sono seduti selezionati ragazzi e ragazze di sedici anni, poi due file di ospiti di enti statali, quindi tre file di donne. Sul gigantesco podio nessun lungo tavolo con leaders politici attorno, ma solo lui davanti ai novemila membri del partito e ospiti nel salone.

Il colore dominante è il bianco. “Bianco, il colore che racchiude in sè ogni colore” così ha scritto Il Giornale, quotidiano della famiglia . Bianco, il colore del nuovo “partito post-ideologico”. Il partito abbraccia “tutti gli italiani che amano la libertá”. dice , “cattolici e non-cattolici”. “Noi siamo l’unico partito che realizza le aspettative della gente”.

Reazioni a

Un anno e quattro mesi fa annunciò la fondazione di un nuovo movimento politico, come reazione alla fusione a tra La Margherita e i Democratici di nel Partito Democratico. Forza e Alleanza Nazionale già parteciparono alle elezioni dello scorso aprile con un’unica lista, raggiungendo la vittoria e ottenendo il diritto a scegliere il .

Alleanza Nazionale (AN) venne ampiamente ricompensata da . Quasi tutti i baroni del partito ottennero un posto da , segretario di stato o sindaco. Al leader di AN, Gianfranco Fini (57), fu concessa la presidenza della Camera. in questo modo dimostrò che chi accetta la sua leadership e il suo partito ha solo da guadagnare.

Il vertice di Alleanza Nazionale, in cambio della generosità di , mise la sua base parzialmente nostalgico-fascista base di fronte ad un fatto compiuto: la fusione con il ‘Popolo della Libertá’. Mercoledì scorso il già neofascista Fini ha definitivamente rinnegato Mussolini. Non considera più il Duce [in italiano nel testo, ndt] ”il più grande statista del ventesimo secolo”, come egli stesso lo definì nel 1994. Fini ha così concluso il suo lungo percorso verso lo status di politico di destra da salotto. Ora sembra del tutto pronto a diventare prima o poi leader del nuovo partito.

Postdemocrazia

Secondo lo storico di Angelo D’Orsi, con il duo -Fini la strada verso la postdemocrazia è aperta. “La postdemocrazia è il nuovo volto del fascismo”. Anche l’analista Sergio Romano, considerato neutrale, chiama “in un certo senso postdemocratico, ma di sicuro non fascista”. prende le distanze dalle correnti ideologiche e dai partiti. Chiude con le vecchie ideologie.”

I critici temono che con il “Popolo della Libertà” l’ vada nella direzione di un regime autoritario. lo nega: “Sono tutto fuorchè un Napoleone o un Cesare”. Nonostante il culto della personalità che egli crea, neanche l’analista Sergio Romano vede alcun pericolo. “Lo stile di può piacere o no, ma lui è e rimane un populista democratico. non è un leader autoritario, cerca il compromesso. È il rappresentante di un nuovo tipo di leadership democratica.”

Esattamente come il francese Nicolas Sarkozy, non accetta più la divisione tra pubblico e privato. Invita i capi di stato nelle sue residenze private, fa in continuazione battute politicamente scorrette (l’ultima sul colore della pelle di ) e permette che la sua vita privata venga attentamente scrutinata dai rotocalchi scandalistici del suo gruppo di media.

La mancanza di indipendenza nel giornalismo ha come conseguenza che può fare qualunque asserzione alla televisione senza che qualcuno la verifichi nei fatti. Così ha recentemente minacciato di fare intervenire la polizia contro gli studenti universitari in sciopero, per poi il giorno successivo negare di averlo detto. A nessun giornalista televisivo è saltato in testa di trasmettere le due asserzioni una dopo l’altra.

Conflitto di interessi

Il punto debole di nel suo potere illimitato continua ad essere l’enorme conflitto di interessi che personifica come e magnate dei media. Ma anche in questo caso rappresenta un fenomeno diffusissimo nella politica, nelle aziende e persino nel servizio sanitario italiani. “Il conflitto di interessi non interessa agli elettori”, ha detto una volta . Il popolo lo dichiara innocente dandogli il voto. É il popolo il potere sovrano, non il giudice di un tribunale, secondo .

‘L’analista Romano non è sorpreso che gli italiani permettano a di farla franca con le sue canagliate. “Esiste una specie di immoralità italiana, in base alla quale valori come la famiglia e la simpatia per un capo vengono considerati più proficui di rigorosi parametri morali.” Il successo è più importante del tener fede ai princìpi.

rappresenta il successo, il denaro, il potere. In un paese in cui l’opposizione di è implosa, gli elettori continuano a ripetere che non hanno altra scelta che votare per , la cui frustrazione è data dal fatto che non tutti gli italiani sono caduti vittima del suo fascino. Secondo Romano, “ha la grande pulsione di essere amato”.

[Articolo originale " doet een gooi naar politieke almacht" di Bas Mesters]

dà lezione ad attrici e modelle in vista delle elezioni europee
Articolo di Politica interna, pubblicato mercoledì 22 aprile 2009 in Brasile.

[O Estado de Sao Paulo]

Il vuole facce nuove al : le prescelte hanno ricevuto depliant esplicativi sul FMI e sulla Nato

– Secondo quanto riportato mercoledì 22 dalla stampa locale, il Primo italiano Silvio potrebbe presentare, come candidate alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo del 7 giugno, modelle, attrici e protagoniste di programmi televisivi.

Alcune di queste “celebrità” italiane hanno frequentato un corso nella sede del Popolo della Libertà (PDL) il partito di , durante il quale hanno ricevuto informazioni sulle attività del italiano. Inoltre sono stati distribuiti depliant sulle organizzazioni internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Nato.

Il quotidiano economico Il Sole 24 ORE indica come possibili candidate Barbara Mattera, ballerina nei programmi delle reti televisive di proprietà di Mediaset, controllata da ; Angela Sozio, ex partecipante dell’edizione italiana del Grande Fratello e l’attrice Eleonora Gaggioli.

“Voglio facce nuove per rinnovare l’immagine del PDL in e in Europa” ha detto durante il suo discorso al seminario, diretto dal degli Affari Esteri Franco Frattini. In tutto hanno partecipato al corso più di 30 ragazze, tra cui anche alcune deputate del PDL.

Secondo il quotidiano «Il Messaggero», compilerà le liste per le prossime elezioni europee basandosi sugli ultimi sondaggi, che gli attribuiscono tra 35 e 36 seggi al Parlamento Europeo.

[Articolo originale " dá aula a atrizes e modelos para eleições europeias" di EFE]

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Da ragazzo…

Quand’ero ragazzo (dai 19 ai 23 anni) e dirigevo la Belldisc, la Bluebell Records, e la Produttori Associati a , oltre a scrivere canzoni, scrivevo per qualche rivista, scrivevo programmi per Radiocapodistria e RadioMonteceneri, scrivevo le gag per I BRUTOS (con le quali hanno girato il mondo: da Las Vegas all’Olimpià di Parigi). Però mi divertivo anche a presentare e a dirigere spettacoli. Partecipai come direttore artistico, per un paio di estati, al GIROTONDISSIMO: una specie di festival dello Zecchino d’Oro che girava lungo tutte le più prestigiose località balneari d’. Un anno lo presentò Calaudio Lippi e c’erano ospiti I Brutos, Betty Curtis, e tanti altri artisti di nome. Facemmo 33 date, poche rispetto alle 65 del secondo anno. Lo show era garbato, divertente, coinvolgeva grandi e piccini e “tirava”. Lo facevo aprire da una sfilata di personaggi giganteschi della Disney (nostra sponsor), con dentro dei volenterosi ragazzi locali, che intascavano trentamila lire a testa. Durante queste tournée-vacanza (ogni mattina ce ne stavamo belli stravaccati in spiagge bellissime e con ogni comfort) cominciai a interessarmi del TURISMO. Ero e sono curioso come una scimmia e affamato di conoscenza. Facevo sempre in modo di pranzare, non solo coi sindaci e assessori che ci ospitavano, ma con TUTTE le anime del turismo VERO italiano. Questa sana abitudine l’ho conservata negli anni e anche nelle mie tournée successive, come comico, facevo sempre in modo di avere al mio tavolo gli operatori turistici di maggior successo.
Ascoltavo e imparavo. Perché vi dico questo? Perché sulla ridicola stampa sarda stanno già cominciando i bombardamenti di questo o quel sindachetto, di questo o quell’assessorucolo, che straparlano di TURISMO senza sapere ciò che dicono. Questi attrezzi non sono MAI andati nemmeno a Civitavecchia, oppure sono stati in due/tre posti in tutta la loro vita, ma… non hanno capito una sega. MAI! Nei sette anni che sono tornato qui in Sardistan, sono andato in incognito a decinaia di convegni sul turismo… Vi risparmio le minchiate che ho dovuto sentire. Addirittura dei giovani, con tanto di grafici e slide elettroniche, gente che ha fatto addirittura dei master, sparavano delle cazzate sesquipedali quanto inutili.
Tutti questi soldi buttati al vento, se investiti opportunamente e gestiti da mani sapienti, sarebbero bastati per fare della UNA REGIONE TURISTICA VERA! Invece siamo ancora fermi a 40 anni fa: con le seconde case (vere e proprie porcilaie costruite coi blocchetti o coi foratini) che aprono 15 giorni l’anno, ma deturpano coste e paesaggi, con gli ALIGATORI: quegli zozzoni che arrivano con le macchine col carrello o con le auto a tre piani… primo piano: acqua minerale, pelati, valigioni e buste; secondo piano: carta igienica, pasta del discount, confezioni varie di conserve; terzo piano: motorino o bici, gommone con le pezzette multicolori, remi, ancorotto, e suocera… Questi li chiamo ALIGATORI perché qui non spendono mai un cent: si portano anche la carta igienica da casa e qui creano solo confusione, ingorghi, inquinamento e ci lasciano solo l’ALIGA. L’immondezza.
Ma quest’anno, con cappellusconi al comando, le cose andranno molto meglio: sicuramente aumenterà… L’IMMONDEZZA.

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