Questo processo si deve fare (A.Padellaro)

Questo processo
si deve fare

Il mondo ci guarda e vorremmo chiedere ai tanti giornalisti giunti a Milano, inviati delle testate più influenti, di non considerare il processo che si apre oggi solo come uno spettacolo unico e sensazionale poiché mai si era visto il premier di una democrazia occidentale subire l’accusa di reati tanto infamanti.

La tragedia di un uomo ridicolo (così titolammo il giorno in cui vennero fuori le prime intercettazioni sul bunga bunga di Arcore) è diventata la tragedia di un grande Paese ostaggio di una masnada di personaggi ridicoli e pericolosi. Di servi il potere ne produce quanti ne vuole, mai però si era vista una tale bramosia di sottomissione in centinaia di parlamentari (per l’esattezza 314) costretti dalla frusta del padrone (e dalle sue laute ricompense) a sostenere la più idiota delle menzogne, che cioè Berlusconi avesse effettivamente creduto Ruby nipote di Mubarak.

Lo sappiamo, cari colleghi che a Londra, Parigi o New York molto si ride del presidente clown e delle sue 43 girls 43 a fare la fila docilmente davanti alla sua camera da letto. E ai vostri lettori che vi chiedono come gli italiani possono sopportare tutto questo risponderete, se siete gentili, che il nostro è un popolo paziente.

Ma invece non è così. C’è una frattura ormai insanabile che attraversa la nazione. Mentre il regime barzelletta si decompone illudendosi di durare comprando altri servi e altri ancora, l’Italia che non ne può più cresce insieme alla sua collera. Forse l’imputato riuscirà a non farsi processare ancora una volta. Peggio per lui perché alla fine la sentenza arriverà comunque.

Il Fatto Quotidiano, 6 aprile 2011

MONTAGGIO  FRANCESE

b.pazzo

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