Articoli marcati con tag ‘risposta’

E il “drizzone”?

Ue: Buzek e’ del Parlamento Europeo

14 Luglio 2009 11:55 POLITICA

STRASBURGO – Eletto al primo scrutinio. L’eurodeputato polacco Jerzey Buzek (Ppe) e’ il nuovo del Parlamento europeo, con 555 voti a favore.

°°° Oh,  cazzo! Ma … e il candidato “forte” di ? Trombato? Ma non è proprio che aveva deciso e sbandierato di voler dare un “Bel drizzone” all’? Poverinooo, non se lo caga proprio nessuno, a parte i suoi servi e le sue comparse italiote.

LA RISPOSTA  DELL’ A BURLESQUONI

alb1

abermaschio

albersex

L’ITALIETTA  DI

casino

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb

La risposta di Repubblica

LA RISPOSTA AL
Il mercato ad personam

E’ un problema per tutti quando un uomo di Stato perde la testa. Lo è per chi lo ha votato, che si sente defraudato e deluso. Ma lo è anche per chi non lo ha scelto, perché misura la deriva di un leader, l’imbarazzo internazionale che lo circonda e soprattutto l’indebolimento del Paese.

In pochi giorni, sommerso da uno scandalo pubblico che non sa affrontare perché non può spiegare (il famoso “ciarpame politico”) il del ha accusato “” di manovre “eversive”, d’intesa con i giornali stranieri, ha parlato di “campagna d’odio e d’invidia” e ha invitato gli imprenditori a non fare pubblicità su questo giornale.

Ieri, costretto a rispondere ad una domanda sul caso che lo insegue appena mette il naso fuori dalle mura dei giornali e delle televisioni domestiche – comprese quelle di Stato – ha ribadito la sua minaccia alla libera stampa. Siamo davanti al caso unico di un imprenditore che usa il mercato ad personam, invitandolo a colpire un’azienda per fermare un giornale.

Naturalmente noi proseguiremo il nostro lavoro; e altrettanto naturalmente il Gruppo Espresso ha annunciato azioni legali contro il del in sede civile e penale. Ma il problema resta. Perché c’è modo e modo di affondare: lo spettacolo a cui stiamo assistendo trascina nel gorgo la dignità di uno Stato e di un Paese.

apicella3

caligola1

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb

BLA BLA BLA

A Montecitorio i sì sono stati 261 e 226 i no. Nove gli astenuti.
Il : “Entro il 30 novembre quindicimila persone avranno una casa vera”
Dl terremoto, ok della Camera
Il decreto adesso è legge

– La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto terremoto per l’Abruzzo. Il testo, già approvato al Senato, è dunque legge. I sì sono stati 261 e 226 i no. Nove gli astenuti. “Entro il 30 novembre quindicimila persone avranno una casa vera, confortevole e addirittura ammobiliata – conferma – Mai in , e nemmeno nel , si è data una risposta così tempestiva a un’emergenza così grave. Ce lo riconoscono tutti”.

°°° E’ verissimo, lo riconosce tutto il che questa è L’ENNESIMA CAZZATA DI . Ormai lo conoscono e ridono, anche se sono tutti molto preoccupati per noi, per l’ e per il intero. Se non sbaglio, aveva detto le stesse identiche stupidaggini dopo il sisma del 2002… e quelli stanno ancora per strada. Ma poi… aveva promesso le case a luglio, poi a settembre, poi a ottobre… campa cavallo! Il lodo alfano è passato in due settimane, per i terremotati ci sono voluti quasi TRE MESI solamente per emanare un decreto bluff SENZA UN CENTESIMO REALE! Gli unici soldi veri sono i 480 milioni della UE (se non se li sono già mangiati) e qualche milione dalle sottoscrizioni popolari. i soldi che c’erano li ha regalati alla chiesa miliardaria e ai ricchi evasori fiscali, con l’abolizione dell’Ici, e ai suoi faccendieri amici della truffa Alitalia. Saranno contenti i trentamila sfollati delle tendopoli, che sono passati da meno dieci gradi a più 40. E quelli che stanno da amici o negli alberghetti della costa? E… quanti sono ospiti nelle sue case? Prosit.

aquila_chiesa01g1

b-blabla1

pupazzo2

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb

LE MINCHIATE DEL CAZZARO

L’ANALISI
Le menzogne del
da al caso Mills

di GIUSEPPE D’AVANZO

b-pappone1

b-gnomo3

Dice a Santa Margherita Ligure: “Su quattro calunnie messe in fila – veline, minorenni, Mills e voli di Stato – è stata fatta una campagna che è stata molto negativa per l’immagine all’estero dell’”. Il significato di calunnia è “diceria o imputazione, coscientemente falsa e diretta ad offendere l’integrità o la reputazione altrui” (Devoto e Oli). Per comprendere meglio quali siano, per il , le “dicerie o imputazioni coscientemente false” raccolte contro la sua reputazione bisogna leggere il Corriere della sera di ieri.

Nel colloquio il spiega quali sono le quattro menzogne, strumenti del fantasioso “progetto eversivo”. Qui si vuole verificare, con qualche fatto utile e ostinato, se la lamentazione del ha fondamento e chi alla fine mente, se o chi oppone dei rilievi alla “verità” del capo del .

1 “Hanno iniziato scrivendo che c’erano “veline” nelle liste del alle Europee. Non erano “veline” e sono state tutte elette”. ( al Corriere, 13 giugno, pagina 9)

I ricordi del truccano quel che è accaduto e banalizzano una questione che, fin dall’inizio, è stata esclusivamente politica, per di più sollevata nel suo campo. Sono i quotidiani della destra, e quindi da lui controllati direttamente o indirettamente influenzati, a dar conto dell’affollamento delle “veline” nelle liste europee del Popolo della Libertà. Comincia il Giornale della famiglia , il 31 marzo. Ma è il 22 aprile, con il titolo “Gesto da . Le veline azzurre candidate in pectore” – sommario, “ porta a Strasburgo una truppa di showgirl” – che Libero rivela i nomi del cast in partenza per Strasburgo: Angela Sozio, Elisa Alloro, Emanuela Romano, Rachele Restivo, Eleonora Gaggioli, Camilla Ferranti, Barbara Matera, Ginevra Crescenzi, Antonia Ruggiero, Lara Comi, Adriana Verdirosi, Cristina Ravot, Giovanna Del Giudice, Chiara Sgarbossa, Silvia Travaini, Assunta Petron, Letizia Cioffi, Albertina Carraro. Eleonora e Imma De Vivo e “una misteriosa signorina” lituana, Giada Martirosianaite.

Contro queste candidature muove la fondazione Farefuturo, presieduta da Gianfranco . Il pensatoio, diretto dal professor Alessandro Campi, denuncia l’”impoverimento della qualità democratica del paese” e, con un’analisi della politologa Silvia Ventura, avverte che “l’uso strumentale del corpo femminile (…) denota uno scarso rispetto (…) per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima” (www.ffwebmagazine. it).

Queste scelte sono censurate, infine, anche da Veronica Lario che le definisce “ciarpame senza pudore del potere” (Ansa, 29 aprile). Il “fuoco amico” consiglierà a gettare la spugna, nella notte del 29 aprile. In una telefonata da Varsavia alle 22,30 in viva voce con i tre coordinatori del , La Russa, Bondi e Verdini, il dice: “E va bene, bloccate tutto. Togliete quei nomi. Sostituitele”. Molte “veline”, in interviste pubbliche, diranno della loro amarezza per l’esclusione.

2 “Poi hanno tirato in ballo Letizia, come se fossi una persona che va con le minorenni. In realtà sono solo andato a una festa di compleanno, e per me – che vivo tra la gente – è una cosa normale”. ( al Corriere, 13 giugno, pagina 9).

Non c’è un grano di “normalità” nei rapporti tra il e i Letizia. Dopo 31 giorni, è ancora oscuro (e senza risposta) come sia nato il legame tra e la famiglia di . L’ultima versione ascoltata è contraddittoria come le precedenti. Elio Letizia sostiene di aver presentato la figlia al capo del in un luogo privato, nel suo studio a Palazzo Grazioli, alla vigilia del Natale del 2001. , nello stesso giorno, ha ricordato di averla conosciuta in un luogo pubblico, “a una sfilata”. Ma la “diceria” che il capo del denuncia è di “andare con minorenni”. E’ stata Veronica Lario per prima a svelare che il marito “frequenta minorenni” (, 3 maggio). La circostanza è stata confermata dall’ex-fidanzato di (Gino Flaminio) che colloca il primo contatto telefonico tra il capo del e la ragazza nell’autunno del 2008. Le parole di Gino costringono – contrariamente a quanto fino a quel momento aveva detto (”Ho visto sempre alla presenza dei genitori”) – ad ammettere di aver avuto ospite a Villa Certosa per dieci giorni a cavallo del Capodanno 2009, accompagnata da un’amica (Roberta O.) e senza i genitori. Nel gennaio del 2009, come Roberta, era minorenne. Dunque, è corretto sostenere che frequenti minorenni.

3 “Nel frattempo si sono scatenati sul “caso Mills”, un avvocato che non conosco di persona” ( al Corriere, 13 giugno, pagina 9)

Negli atti del processo contro David Mills (teste corrotto, condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere) e (corruttore, ma immune per legge ad personam), sono dimostrati con documenti autografi, per ammissione dell’imputato, con le parole di testimoni indipendenti, gli incontri del con l’avvocato inglese che gli ha progettato e amministrato l’arcipelago delle società off-shore All Iberian, il “gruppo B di Fininvest very secret”. Un documento scovato a Londra dà conto di un incontro al Garrick Club di Garrick Street (discutono delle società estere e autorizza Mills a trattenere 2 milioni e mezzo di sterline parcheggiati sul conto dell’Horizon Limited). Un altro documento sequestrato a Mills fa riferimento a una “telefonata dell’altra notte con ”. Mills, interrogato, ammette di aver parlato con il la notte del 23 novembre 1995. Ancora Mills, il 13 aprile 2007, conferma di aver incontrato ad Arcore. L’avvocato “descrive anche la villa” (dalla sentenza del tribunale di ).

Due soci di Mills nello studio Withers, ascoltati da una corte inglese, così rispondono alla domanda: “C’è stata mai una riunione tra Mills e ?”. Jeremy LeM. Scott dice: “So che c’è stato un incontro per mettersi d’accordo sul dividendo”. A Virginia Rylatt “torna in mente che lui [Mills] era ritornato dal signor ”. E’ una menzogna, forse la più spudorata, che il capo del non abbia mai conosciuto David Mills.

4 “Infine hanno montato un caso sui voli di Stato che uso solo per esigenze di servizio” ( al Corriere, 13 giugno, pagina 9).

In una fotografia scattata dal fotografo Antonello Zappadu si vede lo stornellatore del , Mariano Apicella, scendere da un aereo di Stato. Dietro di lui, una ballerina di flamenco. Il fotoreporter sostiene che l’immagine è stata scattata il 24 maggio 2008. In quel giorno era ancora in vigore un decreto del Prodi che limitava l’uso degli aerei di Stato “esclusivamente alle personalità e ai componenti della delegazione della missione istituzionale”. Si può sostenere che Apicella e la ballerina facevano parte di una “missione istituzionale”? E’ quanto dovrà accertare il Tribunale dei ministri sollecitato dalla Procura di a verificare, per il capo del , l’ipotesi di abuso d’ufficio. Infatti soltanto due mesi dopo, il 25 luglio 2008, il del ha cambiato le regole per i “voli di Stato” prevedendo “l’imbarco di personale estraneo alla delegazione”, ma “accreditato su indicazione dell’Autorità in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle personalità trasportate, alle esigenze protocollari e alla consuetudini anche di carattere internazionale”. Il caso sui “voli di Stato”, che è poi un’inchiesta giudiziaria dovrà accertare se musici, ballerine, giovani ospiti del viaggiano in sua compagnia (con quale rango?) o addirittura in autonomia, nel qual caso l’abuso d’ufficio può essere evidente.

Quindi, quattro “calunnie” o quattro menzogne presidenziali? Si può concludere che , a Santa Margherita Ligure, ancora una volta ha precipitato coscientemente la vita pubblica nella menzogna nella presunzione di abolire l’idea stessa di verità.

berlusconi-ladro3

b-uffone2

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb

la feccia gasparri

l capogruppo al Senato attacca frontalmente il nostro giornale
E si dice sicuro che l’intervista all’ex-fidanzato di è stata ricompensata
: “ ha pagato Flaminio”
La replica della direzione del quotidiano
L’esponente del centrodestra intende rivolgersi all’Ordine dei giornalisti

Gino Flaminio

gino

– Maurizio attacca frontalmente “”. Il capogruppo al Senato vuol sapere quanto sarebbe stato pagato Gino Flaminio, l’ex-fidnzato di Letizia, per l’intervista rilasciata al nostro giornale una settimana fa: “ è l’unico politico che crea posti di lavoro… Adesso anche Gino Flaminio è beneficiato dall’esistenza del .
Infatti, abbiamo appreso dal ‘Giornale’ che offre, con prezzi variabili, interviste, testimonianze e brevi incontri. C’è da chiedersi quanto gli abbia dato ‘’. Mi rivolgerò all’ordine dei giornalisti del quale faccio parte per chiedere accertamenti su ‘’ e i suoi giornalisti”.

“Ora – sottolinea – vogliamo sapere chi e quanto ha pagato ‘’ per determinate interviste. E’ questo il modo con cui si esercita l’attività giornalistica? Un tanto al chilo? E le vestali della libera professione, di tante organizzazioni e della federazione della stampa non hanno nulla da dire su questo scandalo vergognoso che colpisce giornalisti di un giornale, ‘’, il cui editore ben conosciamo e le cui imprese furono sottoposte più volte al vaglio della magistratura?”.

———————-

Ed ecco la risposta di

” sfida l’On. a dimostrare che sia stato pagato anche solo un centesimo per l’intervista a Gino Flaminio che tanto imbarazzo crea all’ex ministro del . Gino Flaminio ha confermato di non aver mai ricevuto denaro dal nostro giornale in due occasioni: al “Corriere della Sera” (28 maggio) e a “Il Giornale” (30 maggio). In caso non riesca nell’impresa, “” l’autorizza fin d’ora a vergognarsi.

IL SERVO PIU’ STUPIDO DEL PIANETA:

gasparri24

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb

Il solito mare di cazzate

Il interviene all’assemblea della Confesercenti
“In magistratura ci sono grumi eversivi. Aggredito dalla toghe rosse”
Da nuovo attacco ai giudici
A chi lo fischia: “Siete pochi, non contate”

(noto pregiudicato e pedofilo)

b-merda

– Cambia la platea, non cambia l’obiettivo dell’attacco. In passato era stata l’assemblea di Confindustria, oggi quella Confesercenti. Tribune che usa per scrivere un nuovo capitolo della sua personale “guerra” alla magistratura. Lo fa in una sala nervosa, che lo applaude, ma altrettanto spesso resta in silenzio e dalla quale parte anche qualche fischio. Accade quando il parla di “grumi eversivi tra le toghe” e lancia un nuovo, durissimo attacco al giudice del processo Mills Nicoletta Gandus. “Io non lascero’ la politica fino a che non ci sarà la separazione delle carriera tra pm e giudici e test psicoattitudinali per i pm – dice il – Quando mi hanno detto di governare il Paese io ho posto la condizione che questa magistratura, che prima delle scadenze elettorali è intervenuta sempre, non potesse perseguirmi: non devo subire le aggressioni delle toghe rosse”.Giudici che, insieme a pm e giornalisti sono “tre categorie che fanno male”.

Il è un fiume in piena. E spiega così la decisione di varare il lodo Alfano: “A chi mi dice di farmi confessare, io dico che sono il campione degli imputati, ma ’sono stato sempre assolto’. Ho subito piu’ di 100 indagini piu’ di 587 visite della guardia di finanza, mi son dovuto difendere in 2500 udienze. Una volta al ho voluto che l’ diventasse un paese come gli altri, come la Francia dove c’e’ la sospensione dei procedimenti per chi ha responsabilita’ di ”.

All’Auditorium, mentre usa queste parole, nessun trionfo e nessuna vera e propria contestazione. Piuttosto, soprattutto quando parla di giustizia, difendendo il lodo Alfano e attaccando i giudici rossi, una evidente freddezza. E di fronte ai fischi il replica contrattaccando: “Siete in 4 o 5, percentualmente irrilevanti. Domani i titoli saranno che io sono stato contestato, ma io ho le spalle larghe e così, anzi, si rafforza la mia volontà di operare nel bene di tutti e nell’interesse del paese”.

Dura la risposta di Antonio Di Pietro: “E’ eversivo solo il comportamento del del che invece di sottoporsi alla giustizia accusa i magistrati che hanno scoperto e dimostrato che ha corrotto un testimone per far risultare nei processi un’innocenza che non aveva”.

°°° Questo scarto di verme insiste. Spara le solite coglionate e vomita insulti sui magistrati che non è riuscito a comprare. Insulta i giornalisti veri che ancora sono rimasti e offende l’intelligenza del . NON E’ MAI STATO ASSOLTO. HA CORROTTO GIUDICI, TESTIMONI, FINANZIERI, ASSESSORI, SINDACI. NON ha partecipato a quasi nessuna udienza, preferendo inventare scuse e scappare: pur di far passare tempo e arrivare alla prescrizione… PRESCRIZIONE CHE HA DIMEZZATO LUI MEDESIMO con una delle leggi ad personam. Se facessero un test psicoattitudinale a lui e ai suoi sedicenti ministri, li sbatterebbero immediatamente in una clinica psichiatrica molto sorvegliata…. La mia meraviglia è che ormai le platee stiano semplicemente “FREDDE”… dovrebbero aver capito di che malato di mente cocainomane si tratti e dovrebbero impedirgli a calci sulla dentiera di continuare con questo repertorio stanco e delirante. Sì, anche questi evasori fiscali incalliti dei commercianti: ma non lo capiscono che è mortale ANCHE per il commercio, questo bandito?

berlusconi-complotto2

mills1

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb

Meno che merda: così il mondo giudica Papi

<strong>Sui giornali esteri sempre spazio alle 10 domande poste da “
Così la stampa internazionale chiede al di rispondere
Stupore per la mancata solidarietà al nostro giornale

di ALESSIA MANFREDI

– Il primo ad occuparsene è stato il Times londinese di Rupert Murdoch, poi il caso delle dieci domande poste da a sul suo rapporto con la diciottenne Letizia, rimaste senza risposta, ha fatto il giro della stampa estera.

Dalla Gran Bretagna alla Spagna ad altri paesi, autorevoli quotidiani hanno mostrato il loro sostegno a , dando ampio spazio all’inchiesta, sottolineando il silenzio e l’ira del . Altri hanno semplicemente riferito il caso. In un’intervista a , il direttore di Die Zeit, Giovanni Di Lorenzo, ha detto che insultare un quotidiano “in Germania provocherebbe l’immediata solidarietà di tutti gli altri media, indipendentemente dal loro orientamento politico”. Alla questione sono stati dedicati diversi articoli e commenti. Ecco i principali.

“Public Duty and Private Vendetta”, The Times, 18 maggio 2009. Le lamentele di , che si ritiene vittima di diffamazione, non hanno alcun senso, si legge nell’editoriale non firmato del Times, che, secondo la tradizione anglosassone, riflette l’opinione della direzione del giornale. Le domande di , continua il Times, non sono un’intrusione nella vita privata, ma sono legate al suo ruolo di politico e magnate dei media. E l’attacco di al giornale è un tentativo di intimidire il dissenso. (L’ARTICOLO)

“Mr. , why don’t you answer the press?”, The Huffington Post, 20 maggio 2009. Il caso approda anche sull’influente sito di informazione online di Arianna Huffington. (L’ARTICOLO)

“In praise of La ”, The Guardian, 23 maggio 2009. Anche il Guardian dedica un editoriale al caso, intitolato, semplicemente, “Elogio a La ”. “Nonostante rumori minacciosi da parte di , il principale quotidiano di centro-sinistra si è rifiutato di smettere di chiedere risposte alle 10 domande poste al circa la sua relazione con una adolescente napoletana, Letizia”, si legge nel testo, che insiste sul diritto della stampa in una società democratica a fare domande e conclude: “ sta facendo una battaglia solitaria e merita sostegno”. (L’ARTICOLO)

, en la encrucijada”, El Pais, 20 maggio 2009. “, al crocevia” titola il commento del quotidiano spagnolo, che ripercorre l’origine della crisi, dalle dichiarazioni di Veronica Lario, sottolineando l’anomalia di , capo del , “editore del maggior gruppo mediatico del Paese”, il suo controllo quasi totale della informazione televisiva, fino alle domande di , seguite da ira e silenzio. Sarebbe salutare per la democrazia italiana, argomenta El Pais, “che prendesse carta e penna e spiegasse al perché lo chiamano ”. (L’ARTICOLO)

“How one newspaper’s shameful questions have rattled ”, The Observer, 24 maggio 2009. Il giornale inglese ripercorre in un lungo articolo l’intera vicenda , le domande “vergognose” di che hanno innervosito il del , provocato una dura reazione da parte della stampa di destra, e innescato gli insulti del al cronista di . (L’ARTICOLO)

“Les questions sur les starlettes font enrager ”, La Tribune de Geneve, 16 maggio 2009. E’ un “sull’orlo di una crisi di nervi” quello che se la prende con il principale quotidiano di , secondo il quotidiano svizzero. Le domande di , per far luce sulle molte zone d’ombra sono rimaste senza risposta perché il ha invocato il complotto, si legge sul quotidiano.(L’ARTICOLO)

“L’origine des liens entre et la jeune Noémie”, Le soir, 24 maggio 2009. Il giornale belga riprende il caso usando un servizio della France Presse. (L’ARTICOLO)

“L’affaire poursuit ”, Le Figaro, 25 maggio 2009. Anche il quotidiano francese conservatore, che ieri sul caso titolava “La mette in imbarazzo ” continua a dare spazio alla vicenda , che “sta perseguitando il del ”, dando conto della campagna di , delle incongruità rivelate dall’inchiesta sul rapporto fra la ragazza ed il del e della richiesta di spiegazioni in Parlamento da parte dell’opposizione. (L’ARTICOLO)

“L’insubmersible”, Slate.fr, 25 maggio 2009. Sul sito di informazione online diretto da Jean Marie Colombani, un lungo articolo di Marc Lazar riflette sull’enigma : accerchiato dai guai, dalla “strana relazione con la ragazza napoletana”, incalzato dalla stampa d’opposizione, “accusata di aver rivelato informazioni su di lui e di chiederne conto, come è normale in democrazia”, e ancora dal caso Mills e dall’economia in rosso. Eppure inaffondabile. (L’ARTICOLO)

“Italie: la vie privée de continue de troubler la campagne”, Le Monde, 25 maggio 2009. Aumentano i guai per , si legge sul quotidiano francese. “Le spiegazioni contraddittorie date dal del ” su Letizia “sono state smentite da un ex fidanzato della ragazza”. (L’ARTICOLO)

“Sa liaison dangereuse”, La dernière heure, 25 maggio 2009. non ha finito di spiegare la sua relazione con un’adolescente, si legge sul quotidiano belga. (L’ARTICOLO)

e la 18enne: Cos’è successo veramente?”, Die Welt, 25 maggio 2009. Il quotidiano tedesco riprende le rivelazioni di e rileva come la crisi “privata” in casa sia diventata ormai affare di stato. (L’ARTICOLO) .

Sulla stessa linea la Suddeutsche Zeitung, “, das model und die “lüge”, , la modella e la “bugia”. (L’ARTICOLO)

E Bild:”So lernte die 18-Jährige wirklich kennen”, Così conobbe davvero la diciottenne. (L’ARTICOLO).

“Ex klapt uit school over ”, De Telegraaf, 25 maggio 2009. “L’ex di rivela”, si legge sul quotidiano olandese, che riprende l’intervista a di Gino Flaminio. (L’ARTICOLO)

Anche De Volkskrant parla delle rivelazioni dell’ex fidanzato di : “‘ loog over relatie met minderjarige”‘, “‘ ha mentito sulla sua relazione con la minorenne’” è il titolo del pezzo. (L’ARTICOLO)

(25 maggio 2009)

°°° DIFFONDETE. DIFFONDETE. DIFFONDETE!!!

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb

La fine è vicina

Il RETROSCENA
Dopo l’intervista all’ex fidanzato si studia un cambio di strategia
E dopo la strategia della “non risposta” ora si pensa di replicare
E il furibondo
studia una nuova via d’uscita

di CLAUDIO TITO

– Far parlare e la madre di . Proporre la “verità” delle dirette interessate. Fino a ieri era convinto che il “caso Letizia” si sarebbe sgonfiato da se. Lentamente, ma pur sempre sgonfiato. L’intervista all’ex fidanzato della ragazza napoletana, però, sta cambiando qualcosa nello schema berlusconiano.

La giornata nera del è cominciata ieri mattina con la lettura di . Ha iniziato a tempestare di telefonate una parte del suo staff. Da palazzo Grazioli, a , ha chiamato Gianni Letta, ha sentito Nicolò Ghedini e ha parlato con il suo portavoce, Paolo Bonaiuti. Un breve briefing per organizzare la reazione. Il era infuriato. Non si aspettava che la vicenda si arricchisse di un’altra pagina. “È solo gossip. È tutto invenzione – ha assicurato ai suoi -. O meglio, è una manovra del Pd. Pensano di fare campagna elettorale in questo modo. Non possono attaccare il – perché non c’è nulla che non abbiamo fatto – e allora vanno sul gossip”.

Se nei giorni scorsi, il del aveva imboccato la strada della “non risposta”, ieri dunque per la prima ha chiesto un parere sulla necessità di replicare davvero. Non alle dieci domande di , ma direttamente all’opinione pubblica. Già l’altro ieri aveva ventilato l’ipotesi di riferire in Parlamento. Una soluzione tramontata nel giro di poche ore. Basti pensare che anche nell’intervista concessa l’altro ieri alla Sicilia, ha preferito tagliare corto: “potrei usare parole di fuoco, aggettivi pesanti, ma non ho voglia di parlare di queste cose. Ci sono argomenti molto più seri, c’è una campagna elettorale per le europee, e di sto sentendo parlare molto poco”. Stavolta, invece, sta lentamente emergendo l’idea di esporre la “versione originale” mettendo il confronto esattamente sui binari scelti da Gino Flaminio. Far quindi parlare le dirette interessate: Letizia e la madre. Per fornire tutte le spiegazioni che, ripete il , sono “personali e pulite”. E per di più appartenenti ad un lontano passato.

Non è ancora una decisione, ma l’inquilino di Palazzo Chigi vorrebbe ribaltare il tavolo. A Via del Plebiscito stanno valutando tutti i pro e i contro. Soppesano i rischi connessi alla scelta di “dare altro spazio al gossip”. Sta di fatto che da ieri qualcosa è cambiato negli orientamenti del . E in gioco non c’è una semplice querela. Non è un caso che ieri i suoi giudizi su siano stati a dir poco taglienti.
Per ora la svolta non è stata effettuata. Il vuol ancora studiare gli effetti della vicenda sui sondaggi e le eventuali “prossime puntate”. Anche perché la posizione assunta fino a questo momento è stata un’altra. “Tra un po’ – ha ripetuto nei giorni scorsi a molti dei suoi interlocutori – questa storia non interesserà più nessuno. Rimarranno loro a farsi quelle dieci domande. Tanto, non possono avere niente di più perché non c’è niente di più. E allora io continuerò a fare finta di nulla”. Una tattica che ieri ha cominciato a incrinarsi.

Anche perché quel che è accaduto nel pomeriggio a San Siro è stato letto dagli uomini del del come un ulteriore segnale. Le contestazioni subite in occasione della partita Milan- rappresentano quasi un unicum. Critiche pronte a prescindere dalla sconfitta con i giallorossi. Gli striscioni contro il erano pronti fin dall’inizio del match. Da tempo il non era abituato a questi episodi. La giornata nera di si è chiusa così.

°°° In italiano: si sta cagando in mano e attacca con le sue calunnie solite la poca stampa libera. Rilascia interviste all’estero, dove i giornalisti VERI ascoltano le sue cazzate (“sono stato sempre assolto”) e poi gli ridono in faccia e chiudono i loro servizi con le prove che smontano le falsità di .
Ve lo dicevo io che andava ai matti? Ora regalerà un altro po’ di soldi e di gioielli alle due galline di Casoria per far loro dichiarare il falso, ma saranno appunto MINCHIATE. Il racconto di Gino è suffragato da prove, amici, familiari, foto e testimoni. Impossibile da smontare. Infine… quel pagliaccio del padre di ieri dice di aver querelato l’ex fidanzato della figlioletta e … ma hanno aperto la procura della solo per lui, di domenica? CAZZARI!!!

PIGLIA UN CAZZOTTONE CHE LO DISFA:

boxe

berlus_cazzaro2

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb
Translator
Translator by Yellingnews

  • Caricamento...


    Loading...

    Login






    Registrati | Hai perso la password?

    Registrati





    Ti verrà spedita una password.
    Entra| Hai perso la password??

    Recupera la password





    Una e.mail di conferma verrà spedita al tuo indirizzo e.mail
    Entra| Registrati
  • Archivio Articoli

    3x2c8u5hrk