Berlusconi interrogato dai pm “Mangano era una persona perbene”

Questo tipo ha un concetto bizzarro di “persona per bene”.  Perdonatemi, ma tra Burlesquoni e Borsellino, io sto con Borsellino. Ecco chi era in realtà questo criminale.

Vittorio Mangano (Palermo18 agosto 1940 – Palermo23 luglio 2000) è stato un criminale italiano pluriomicida legato a Cosa Nostra conosciuto – attraverso le cronache giornalistiche che hanno seguito le vicende processuali che lo hanno visto coinvolto – con il soprannome de “lo stalliere di Arcore“, data l’attività che svolgeva presso la villa brianzola di Silvio Berlusconi. Fu definito da Paolo Borsellino una delle “teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia.

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Dell’Utri, sua onnipresenza. Da sempre legato alla mafia.

Dell’Utri, sua onnipresenza

di Peter Gomez

Filippo Alberto Rapisarda, l’amico del vecchio capo dei capi, Stefano Bontade, interruppe il suo discorso e, rivolgendosi al giovane cronista, chiese: “Ma lei conosce il dottor Dell’Utri?”. Subito dopo il discusso finanziere siciliano, con alle spalle una fedina penale alta qualche centimetro e una latitanza in Venezuela trascorsa alla corte dei boss Caruana-Cuntrera, si mise a urlare quasi a squarciagola: “Marcellino, Marcellino, Marcellino”. Fu così che Dell’Utri, versione 1989, entrò nella grande sala riunioni da una porticina nascosta tra gli stucchi. Guardò il giornalista e tendendogli la mano disse:
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Un pentito di mafia: “Le stragi del ’93 chieste da Berlusconi e da Dell’Utri”

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/un-pentito-di-mafia-le-stragi-del-93-chieste-da-b-e-da-dellutri/194251/#.T00MS9UkEq8.facebook

°°° Mi son levato la soddisfazione, nelle ultime serate che la mafia mi ha consentito di fare in teatro e in due programmi televisivi (Zelig, ad esempio) di fare questa battuta, tagliata inopinatamente in tv:

“Arcore, anni 90. Berlusconi arriva alla reggia, seguito da dell’utri, e si chiudono in tutta fretta nello studio. Burlesquoni intima al suo segretario di non essere disturbato per nessun motivo. Passa qualche ora e la porta dello studio si spalanca. Il segretario ha i capelli dritti e balbetta: “Do-dottore… dottore…”

“Cribbio! – esclama il boss – Ma non sono stato chiaro? Non avevo detto che non volevo essere disturbato?!”

“Sì, padrone, mi scusi… ma è successa una cosa terribile!”

“E che sarebbe questa COSA TERRIBILE?”

“Dottore… ehm… è saltato in aria il giudice Falcone, con la moglie Francesca Morvillo e tutta la scorta…”

Burlesquoni resta un attimo basito, poi fissa dell’utri e fa:

“CAZZO! Ma sono già le sei meno un quarto?!”

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La mafia a Milano c’è da quarant’anni Ce la portò Dell’Utri

La mafia a Milano c’è da quarant’anni Ce la portò Dell’Utri

di Saverio Lodato

Ora non solo sappiamo che la mafia a Milano c’è e c’è sempre stata. E da alcuni decenni. Ma sappiamo anche chi ce l’ha portata: Marcello Dell’Utri. Molti dovranno farsene una ragione. Le motivazioni della sentenza della seconda sezione di corte d’appello di Palermo che ha condannato per concorso in associazione mafiosa a sette anni, in appello, uno dei fondatori di Forza Italia, costituisce un illuminante promemoria. Parliamo di «promemoria» perché le 641 pagine depositate non contengono, a volere essere rigorosi, scoperte o rivelazioni giudiziarie o sociologiche , sul fenomeno dell’infiltrazione di Cosa Nostra, racchiudendo invece – naturalmente – una caterva di fatti che riguardano l’imputato (anche se lui è convinto di cavarsela dicendo che i giudici di secondo grado hanno “ricicciato” il lavoro di quelli di primo grado).

Il promemoria ci ricorda quando, negli anni 60 e 70, i vertici di Cosa Nostra ritennero che i tempi fossero ormai maturi perché l’organizzazione criminale cercasse fortuna, ramificazioni e insediamento sociale, proprio al Nord. Già gli atti della commissione parlamentare d’inchiesta, istituita nei giorni immediatamente precedenti la strage di Ciaculli (1963), indicano, nella città di Milano, il nuovo palcoscenico delle cosche palermitane, così dimostrando, sin da allora, che la favoletta di una mafia made in Sicily non corrispondeva più alla realtà. Non è infatti un caso che, poco dopo, inizio anni 70, l’industria del sequestro di persona, bandita in Sicilia per volere di Luciano Liggio – uno dei primi capi corleonesi, antesignano di Riina e Provenzano – e con apposito pronunciamento della «commissione», iniziò a essere praticata nel Nord Italia (Lombardia e Piemonte).

L’ultimo sequestro a Palermo, quello dell’imprenditore Luciano Cassina (avvenuto il 16 agosto 1972 e concluso il 7 febbraio 1973 dietro pagamento di oltre un miliardo di riscatto) aveva infatti portato i capi mafia alla conclusione che fossero più i contro che i vantaggi, poiché la pressione delle forze dell’ordine aveva inevitabilmente contraccolpi negativi sui traffici di Cosa Nostra. Da qui la

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HARDCORE: «Così Berlusconi ha truffato mia cognata»

La contessa Rangoni Machiavelli: «Così Berlusconi ha truffato mia cognata»

di Claudia Fusani

 È stata una doppia rapina. Consumata alle spalle di una ragazzina minorenne, choccata dalla morte del padre, fuggita dall’Italia per sfuggire alla curiosità di giornalisti e paparazzi e raggirata da quel professionista che si chiama Cesare Previti al servizio di Silvio Berlusconi». Beatrice Rangoni Machiavelli è una nobile signora di ferme tradizioni liberali, illustre casato, impegnata nel sociale, ex deputato del parlamento europeo. E’ anche la cognata di Anna Maria Casati Stampa di Soncino, la ragazza che nel 1970 resta orfana all’improvviso e tragicamente ed eredita tutto il patrimonio del casato tra cui villa San Martino ad Arcore. La stessa villa in cui dieci anni dopo si trasferisce Il Cavaliere già Re del mattone e in procinto di diventare anche Signor Tv.

Cosa intende per “doppia rapina”?
«Dal 1974 vado denunciando il furto perpetrato ai danni di mia cognata Annamaria Casati Stampa di Soncino, per le modalità dell’acquisto della Villa di Arcore e dei terreni, centinaia di ettari, su cui è stata fatta la speculazione di Milano 2».

Non ci sono sentenze che lo dimostrano.
«Siamo arrivati tardi, quando ci siamo accorti del raggiro erano già passati dieci anni ed era scattata la prescrizione. Ma quelle due acquisizioni restano comunque due rapine».

Chi è Annamaria? E dove vive oggi?
«È una signora di 59 anni, vive all’estero con la sua meravigliosa famiglia e ogni volta che si parla di questa storia per lei sono solo dolori e incubi. La famiglia, i marchesi Casati Stampa di Soncino, sono uno dei più illustri casati milanesi proprietari in Brianza e a Milano di terreni e palazzi».

Cosa succede il 30 agosto 1970?
«Annamaria arriva a Fiumicino da un viaggio con alcuni amici. Chiama il padre, il marchese Camillo che dopo la morte della mamma di Annamaria si era sposato con Anna Fallarino, per farsi venire a prendere. Camillo la rassicura ma le dice restare ancora qualche giorno con gli amici. Il marchese in realtà, depresso e in pessimi rapporti con la signora Fallarino, aveva già pianificato di suicidarsi. Solo che nelle stesse ore in quella casa arrivano la moglie e il suo amante Massimo Minorenti, lo ricattano, gli chiedono un miliardo di lire per ritirare alcune foto compromettenti già consegnate ai giornali. Lui perde la testa, ammazza e si ammazza. Fu Annamaria a dover riconoscere i corpi sfigurati del padre e della matrigna. Del caso parlò tutta Italia, per mesi. Potete immaginare lo choc di quella ragazza».

Come entra in scena Cesare Previti?
«Il padre Umberto è un noto fiscalista calabrese che nei primi anni settanta sta architettando la complessa struttura societaria della Fininvest. Cesare è un giovane avvocato che ha una relazione con la sorella di Anna Fallarino. La prima cosa che fa è cercare di dimostrare che la famiglia Fallarino è l’unica erede del patrimonio Casati Stampa perchè la donna è morta dopo il marito. L’autopsia gli dà torto: la giovane e minorenne Annamaria è l’unica erede. Il padre, Camillo, è morto due minuti e trenta secondi dopo».

Poi però il giovane Previti diventa tutore della ragazza e amministratore del suo patrimonio.
«Eh, già, si vede che questo era il piano B… Annamaria, minorenne, è affidata a un avvocato amico di famiglia Giorgio Bergamasco il quale però diventa senatore e poi ministro in uno dei governi Andreotti. In un modo o nell’altro rispunta fuori Previti che piano piano diventa l’unico responsabile del patrimonio di Annamaria. La quale si ritrova titolare di beni mobili e immobili per circa tre miliardi di lire ma anche un sacco di debiti per via della tasse di successione con rate da 400 milioni».

E Annamaria decide di vendere…
«Non è così. Qui comincia il raggiro. La ragazza non ha soldi, non ha potere di firma e ogni decisione è delegata a Bergamasco-Previti. Fatto sta che un giorno, siamo nel 1973, Previti dice ad Annamaria: “Ma come sei fortunata, c’è un certo Berlusconi che vuole comprare, 500 milioni…”. Annamaria replica che è un po’ poco, e Previti la rassicura: “Mavalà, in fondo gli diamo solo la villa nuda, la cappella e un po’ di giardino intorno…”. Previti lascia intendere che arredi, pinacoteche, biblioteche, il parco, tutto sarebbe rimasto a lei mentre invece stava vendendo tutto».

Nessuno si accorge di nulla?
«Il fatto è che Annamaria, esausta, nel 1973, appena maggiorenne si sposa quasi di nascosto, una notte, e va a vivere in una fazenda in Brasile, con la sua famiglia, felice e lontana dalla sua prima vita di cui vuol sapere poco o nulla. Il curatore ha campo libero. Io me ne accorgo solo nel 1980, dopo che è stata completata la vendita di villa San Martino. Avverto Previti che avrei raccontato tutto a Anna Maria. Lui mi risponde, ancora lo ricordo, che mai sarei riuscita a portare un pezzo di carta ad Annamaria in Brasile con delle prove. Invece ce l’ ho fatta: avevo nascosto il dossier con la documentazione in un biliardino. Ricordo anche che a Fiumicino ci perquisirono con molta accuratezza. Per andare in Brasile, strano no…».

Che succede poi?
«Annamaria ritira deleghe e procure e le affida a me. Lì comincia la mia battaglia. Abbiamo provato negli anni a riprendere almeno qualche quadro, un Annigoni, ad esempio. Mio fratello andò di persona ad Arcore, fu la volta che si trovò davanti Mangano con tanto di fucile. Berlusconi ci chiese quanto volevamo per venderlo a lui. Ma noi non volevamo venderlo. Non ce l’ha mai reso. Così come le 14 stazioni della via Crucis di Bernardino Luini, nella cappella di famiglia».

All’inizio parlava di due truffe…
«Così come si sono presi il parco e la villa, si sono presi anche tutti i terreni dove poi è sorta Milano 2, terreni agricoli della famiglia Casati Stampa».

In che modo?
«Avevano frazionato i terreni in tante srl e poi li hanno resi edificabili. Quando ce ne siamo accorti, abbiamo scoperto che ogni srl era intestata a vecchini con l’Alzheimer pensionati all’ospizio della Baggina. “Lei non mi può denunciare, io conosco tutti» ci disse Berlusconi. E aggiunse: “E poi domani scioglierò tutte le srl». Ci riuscì, tranne che per poche pezzature di terreni di cui ci fece avere in tre giorni i soldi. Oltre al danno anche la beffa: la speculatrice, la palazzinara, quella che aveva trasformato i terreni da agricoli in edificabili, risultava essere Annamaria Casati Stampa. Il colmo, no? ».

Annamaria?
«Non ne vuole sapere più nulla e nesuno ha mai pensato che potesse essere risarcita. Io però continuo da allora la mia battaglia a tutti i livelli perchè credo sia giusto che si conosca la qualità delle persone che ci governano. Sotto il profilo penale, purtroppo, non è mai stato possibile fare nulla».

Qualche volta ne parlate tra di voi?
«Mia cognata ha un’altra vita, vive lontana, non è affatto legata ai soldi. In quei pochi giorni in cui Previti è stato in carcere mi disse solo: “Chissà, Magari stavolta potrò riavere il mio quadro…”».

DELINQUENTI, CORRUTTORI,  E LADRI.

previti

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Berlusconi e la mafia

Quei misteri d’Italia sotto gli occhi di tutti

di Simone Collini

LE  MINISTRE  DEL REGIMETTO  SI ALLENANO PER RENDERE MEGLIO SUL POSTO DI LAVORO.

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La cosa va avanti ormai da settimane. Enrico Deaglio legge sui giornali estivi che Cosa nostra chiese una delle reti di Berlusconi, legge che l’arresto di Riina avvenne dopo una trattativa tra Stato e mafia, poi che

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Dal nostro impagabile Josto

Il Governo compie oggi un anno: 365 giorni di vergogne

E’ stato uno sporco lavoro ma qualcuno doveva farlo: condensare in un unico post il primo anno di lavoro del governo Berlusconi. Mi scuso per la lunghezza: non sono stato io prolisso, sono loro che ne hanno fatte tante. Del resto, Berlusconi si definisce uomo del fare. Ho i brividi a pensare cosa ci aspetti nei tre anni successivi.

13-14 aprile 2008 – Si svolgono le elezioni politiche.

16 aprile 2008 – Berlusconi accusa la Spagna di avere un governo troppo rosa. Incassa le proteste vibranti di Elena Valenciano, segretaria per le relazioni internazionali del Partito socialista spagnolo. Dichiara subito di essere stato frainteso.

17 aprile 2008 – Gerolamo Sirchia, ministro della Salute del precedente governo Berlusconi, è condannato a tre anni di carcere per un giro di mazzette.

18 aprile 2008 – A Villa Certosa conferenza stampa congiunta di Berlusconi e di Vladimir Putin. Una giornalista russa chiede conferma al proprio premier di un pettegolezzo e quest’ultimo si inalbera. Berlusconi mima un mitra che spara verso la giornalista, la quale scoppia in lacrime.

21 aprile 2008 – Maroni comincia a parlare di ronde, facendo scoppiare le prime polemiche.

22 aprile 2008 – Alessandra Mussolini si autocandida ministro. Non ottiene repliche.

7 maggio 2008 – Si costituisce il Governo. Sarà in carica dal giorno successivo. In nome del risparmio Berlusconi aveva promesso che ci sarebbero stati solo 12 ministri e pochissimi sottosegretari: i ministri sono 21 (12 con portafoglio, 9 senza) ed i sottosegretari 39.

11 maggio 2008 – Durante Che Tempo Che Fa Marco Travaglio rivela che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. Segue il solito balletto di condanna e le solite minacce alla libertà di espressione.

13 maggio 2008 – Scambio di bigliettini tra Berlusconi e due deputate dagli indubbi meriti: «Se avete inviti galanti, andate pure». «Gli inviti galanti li accettiamo solo da lei». La serietà innanzitutto. / Daniele Capezzone, transfuga dei Radicali, diviene il nuovo portavoce di Forza Italia.

19 maggio 2008 – Ovvero il festival della tolleranza. Il ministro per le pari opportunità Carfagna nega il patrocinio del governo al tradizionale Gay Pride. “Per il governo gli omosessuali non sono discriminati.” Neanche per quello iraniano, se è per questo. Dure reazioni della società civile, o quello che ne resta. A sostegno delle parole del Ministro, lo stesso giorno, nel quartiere Pigneto di Roma, un gruppo di bravi cittadini aggredisce con spranghe un gruppo di transessuali. / Maroni propone di confiscare gli appartamenti locati agli immigrati clandestini. / Il Parlamento Europeo si riunisce per discutere della preoccupante politica italiana anti-rom.

21 maggio 2008 – Cominciano le “passerelle” del consiglio dei ministri: si riunisce a Napoli per discutere dell’emergenza rifiuti, conclude solo di nominare Guido Bertolaso sottosegretario all’emergenza. La lotta all’emergenza monnezza pare la priorità principale del governo, ma tuttora ci si chiede come sia stata risolta e se sia stata davvero risolta.

10 giugno 2008 – La ministra delle Pari Opportunità Carfagna si dichiara religiosa e propone l’istituzione delle cooperative del sesso per le prostitute.

16 giugno 2008 – Meritocrazia! Parte la norma salva-premier, l’incombente sentenza del processo Mills non c’entra nulla, intendiamoci. Per sostenere le sue tesi Berlusconi ricorda all’Italia che i giudici sono comunisti. / Il ministro della Pubblica Istruzione Gelmini propone di abolire i concorsi pubblici per l’assunzione dei professori e di basarsi solo su assunzioni dirette.

17 giugno 2008 – Dalla parte del cittadino: il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, ascoltando le lamentazioni del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, pone le basi per l’affossamento della legge sulla Class Action.

18 giugno 2008 – Per gli esami di maturità il Ministero dell’Istruzione diffonde una traccia per un tema su Montale sbagliata. Inoltre agli studenti degli Istituti Tecnici per il Turismo è consegnata, per la prova di Inglese, una traccia piena di errori. Anche nel testo della versione di greco consegnato ai ragazzi impegnati nella maturità al liceo classico ci sono errori. La ministra Gelmini si autoassolve e scarica ogni colpa sul team per gli Esami di Stato, silurandolo.

25 giugno 2008 – tanto per aiutare gli onesti, il governo abroga alcune norme antiriciclaggio ed anti-evasione. Allo stesso modo, parlando alla Confesercenti, Berlusconi dichiara che i giudici sono un cancro e che i magistrati ideologizzati sono metastasi della democrazia, meritandosi salve di fischi dall’uditorio.

26 giugno 2008 – scoppia lo scandalo Saccà: intercettazioni rivelano una gestione estremamente clientelare della struttura fiction della Rai. Coinvolti politici di ogni schieramento, compreso Berlusconi, che ha delle amiche da piazzare.

8 luglio 2008 – si svolge a Roma il No Cav Day, una manifestazione di protesta contro la politica berlusconiana. Dal palco, Sabina Guzzanti attacca il ministro Carfagna: “Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio”. Alle invettive di Guzzanti, Grillo, Travaglio, Di Pietro e molti altri si oppone compatto il fronte politico, maggioranza e opposizione solidamente alleate, sostenuto dalla quasi totalità della stampa. Si consuma in questa occasione il divorzio tra PD ed IDV.

10 luglio 2008 – Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna modifica con quattro articoli la legge Merlin: multe e arresti per prostitute e clienti. Meno chiare le misure sugli sfruttatori e la criminalità organizzata che gestisce il traffico. In fin dei conti gli sfruttatori sono imprenditori…

25 luglio 2008 – Sotto il sole di luglio Berlusconi dichiara di fare una politica di sinistra.

28 luglio 2008 – Sotto il sole di luglio Umberto Bossi punta i piedi perchè la Rai produca una fiction su Federico Barbarossa. A gentile richiesta.

29 luglio 2008 – Si tenta di togliere l’assegno sociale alle casalinghe.

30 luglio 2008 – Sotto il sole di luglio Berlusconi si lamenta per il troppo lavoro, e per dimostrarlo mostra alla stampa una pagina della sua agenda: tra i suoi appuntamenti del giorno figurano l’attrice e modella Federica Manna e l’attrice Antonella Troise (due delle sue raccomandate Rai), oltre alla deputata Nunzia De Girolamo, quella dei bigliettini galanti.

2 agosto 2008 – Sotto il sole di agosto, il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta fa pubblicare sul sito del Ministero delle vignette che prendono in giro i dipendenti statali.

4 agosto 2008 – Berlusconi fa coprire il seno alla figura femminile presente nel dipinto del Tiepolo (per fortuna una copia) conservato a Palazzo Chigi. Quando si dice la moralità ed il rispetto per l’arte.

5 agosto 2008 – Arrivano 170 militari a presidiare Milano. Perchè? Per presidiarla.

6 agosto 2008 – Tremonti lancia il piano case: 20.000 nuovi alloggi dal nulla. Il Sunia urla alla truffa: si tolgono 550 milioni di euro destinati nel 2007 all’emergenza abitativa, ed in particolare alle famiglie disagiate sottoposte a sfratto, per destinarli ad un fondo nazionale che dovrà finanziare un piano tutto da definire.

8 agosto 2008 – Berlusconi posa per i fotografi a Campo De Fiori con la ministo Gelmini e si lascia andare a complimenti galanti, tipici dei rapporti tra presidenti e ministri.

19 agosto 2008 – Crisi in Georgia. Berlusconi si sente telefonicamente con Putin per cercare di avere un ruolo nella diplomazia internazionale. Sui giornali circolano addirittura sue dichiarazioni in cui si vanta di essere stato cruciale per la risoluzione della crisi (“Grazie a Dio il mio amico Putin mi ha ascoltato, altrimenti col cavolo che i carri armati russi si sarebbero fermati a quindici chilometri da Tbilisi. Abbiamo evitato un inutile bagno di sangue”), dichiarazioni che smentirà in seguito: “Il presidente Silvio Berlusconi non ha mai pronunciato la frase ‘grazie a Dio il mio amico Putin mi ha ascoltato…‘

24 agosto 2008 – Il ministro Gelmini è costretta a smentire di aver detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola, ma specifica che “In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti”. Presa di posizione degli intellettuali. Una decina di giorni dopo si scopre che il preparato ministro Gelmini ha sostenuto l’esame di abilitazione da avvocato grazie ad un mezzuccio.

5 ottobre 2008 – La Marcegaglia trova il Piano-Clima europeo troppo gravoso per le aziende e chiede che il governo italiano ponga il veto. Innanzitutto le industrie, poi il futuro del pianeta. La posizione che assume l’Italia sbalordisce i partner europei. Monito di Napolitano.

8 ottobre 2008 – il decreto Gelmini passa con la fiducia al Governo. Richiamo di Napolitano. In seguito si scoprirà che nel decreto della Gelmini c’era ben poco.

23 ottobre 2008 – Il democratico e cristiano senatore a vita Francesco Cossiga dispensa consigli su come domare la piazza, invasa dagli studenti che protestano per la riforma della scuola: “Lasciar fare gli universitari. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita’, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta’, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si’.” Per molti è solo questione di giorni.

25 ottobre 2008 – Per dimostrare che non esiste il conflitto d’interessi, durante una cena con gli industriali invita i commensali a non fare pubblicità sulle tv di Stato e giustifica gli italiani che non pagano il canone Rai. Stranamente, il giorno dopo non smentisce.

26 ottobre 2008 – Dopo la manifestazione del PD al Circo Massimo, Berlusconi reagisce sparando a zero sull’opposizione.

28 ottobre 2008 – Al processo Mills, il legale dell’imputato chiede a Berlusconi di presentarsi in aula. Il pm per primo si spancia dalle risate.

29 ottobre 2008 – Sette disegni di legge contro i disegnini sui muri: il governo legifera contro i writers. / La lucida mente finanziaria di Berlusconi incolpa i media della crisi economica incombente. / Nonostante le enormi proteste di piazza, il DL Gelmini passa al Senato, scatenando reazioni. Gli scontri in piazza Navona a Roma, innescati dagli squadristi di destra, non passano inosservati. Ovviamente per il governo è sempre colpa della sinistra. C’è chi pensa che i consigli di Cossiga non siano andati inevasi.

30 ottobre 2008 – Sciopero nazionale a Roma (ed in altre città d’Italia) contro il decreto Gelmini.
Almeno un milione i partecipanti (un centinaio secondo la Questura), chiuse il 90% delle scuole. La Polizia carica gli studenti a Bologna. Maroni promette gli arresti per chi blocca le scuole.

31 ottobre 2008 – Il processo di normalizzazione procede spedito, come pure il piano di Rinascita Nazionale: Licio Gelli ha un programma tutto suo su Odeon Tv! Per Vattimo è un inizio di fascismo. Qualcuno immagina scenari ben orchestrati per minare la democrazia. / Il governo promette il carcere ai campani (e solo a loro) che abbandonano la spazzatura in strada: dopo le leggi ad personam quelle ad regionem!

3 novembre 2008 – La boutade della settimana è una velata minaccia: camperò 120 anni! / Il senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti scrive pagine di fuoco contro la mignottocrazia imperante nel suo schieramento politico, prendendosi una querela dalla Carfagna, da lui definita calendarista delle pari opportunità. / Il senatore Dell’Utri (altra stoffa…) critica lo stile troppo dark del Tg3, loda Mussolini e ribadisce che il mafioso Mangano era un eroe.

5 novembre 2008 – Barak Obama è il nuovo Presidente Usa. Gasparri lo festeggia, dando la stura alle gaffe nostrane, con le immortali parole: “Adesso Al Quaeda sarà più contenta.” Il giorno dopo Berlusconi, emulando il suo ministro Calderoli, lo definirà “Giovane, bello e abbronzato”, scatenando la riprovazione mondiale. Più tardi correggerà il tiro con le più equilibrate e signorili parole: “Veramente c’è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli. Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…” Più tardi ancora troverà una formula ancora più adatta alle platee internazionali: “Perché c’è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendere una laurea pubblica ogni occasione è buona. Io mi sono veramente rotto e dico quello che penso”. / Sempre il 5 novembre, il presidente italiano, vero controllore dell’informazione televisiva, critica la medesima, definendola troppo appecoronata sulle posizioni della sinistra, e promette democraticamente l’uso della forza contro chi si opporrà alla realizzazione della Tav. / Nello stesso giorno, nell’opulenta Italia berlusconiana che progetta ponti sullo Stretto e Tav, c’è chi deve rubare per mangiare.

6 novembre 2008 – Primo grande successo del Governo: Bondi vince la paura dell’aereo!

7 novembre 2008 – Voglia di sicurezza anche contro i senzatetto: per la serie “cornuti e mazziati” si propone il registro dei clochard! / Il premier litiga con un giornalista americano per la battuta su Obama. Negli Usa moltissimi italiani comprano pagine di quotidiani per dissociarsi dalle parole del premier. Nasce anche un sito.

8 novembre 2008 – Lo scrittore Andrea Camilleri esprime il dubbio che il ministro Gelmini non sia un essere umano e riceve gli strali della maggioranza e dell’opposizione, fraternamente uniti. / Gli studenti in piazza sfottono Berlusconi per le sue gaffe internazionali. / Cossiga torna a dare consigli alla polizia su come soffocare le proteste di piazza. Pare proprio una Scuola Pinochet, leggere per credere.

9 novembre 2008 – Dopo le uscite di Berlusconi, la first lady francese Carla Bruni esprime la sua soddisfazione di non essere più italiana. / Un giornalista del tg3 subisce intimidazioni fasciste.

10 novembre 2008 – Intimidazioni governative: Bondi attacca il programma satirico Glob di Enrico Bertolino. / Il castigamatti dei fannulloni Renato Brunetta non usa la stessa disciplina per il suo ufficio.

11 novembre 2008 – il Washington Post cita le frasi di Berlusconi su Obama come esempio dello strisciante razzismo che ancora circola in Europa.

12 novembre 2008 – Berlusconi sente ostilità attorno a sè. Ovviamente se la prende con la sinistra.

13 novembre 2008 – Arriva la sentenza per la macelleria messicana della scuola Diaz: assolti i vertici della polizia, condannati solo 13 agenti. Il fatto che gli episodi si fossero svolti sotto un precedente governo Berlusconi e che la sentenza arrivi sotto un altro governo Berlusconi è puramente casuale. / In spregio alle indicazioni dell’opposizione, la maggioranza elegge Riccardo Villari quale presidente della commissione di vigilanza Rai. Ha inizio un teatrino dai risvolti paradossali.

14 novembre 2008 – Secondo una sentenza della Cassazione si può staccare il sondino ad Eluana Englaro. Il ministro della Giustizia Alfano comincia ad intromettersi nel caso promettendo subito una legge apposita per evitarlo.

15 novembre 2008 – Veltroni reclama le dimissioni di Villari. / Carinerie da Gasparri a Veltroni: “arrogante, stupido e incapace!” / Il ministro Bossi afferma che gli immigrati sono una risorsa negativa per l’Italia.

16 novembre 2008 – Per il ministro Brunetta i fannulloni sono di sinistra. Tempestivamente, lo stesso giorno, il ministro Gelmini afferma che, per certi versi, il loro governo è di sinistra.

17 novembre 2008 – Persino un sacerdote reclama rispetto, da parte della politica, per la famiglia Englaro, richiamando l’attenzione sul fascismo strisciante. / La Corte Dei Conti avverte che il federalismo rischierà di far aumentare le tasse, invece di diminuirle.

18 novembre 2008 – La posizione di Berlusconi sullo scacchiere internazionale è sempre più pregnante: a Trieste fa cucù alla Merkel. / Maggioranza e opposizione si mettono d’accordo su Zavoli per la commissione di vigilanza Rai, ma Villari resta ancorato alla poltrona. / Berlusconi pensa a Lufthansa come partner di Alitalia ma non ci crede nessuno. Il commissario straordinario Fantozzi ammette che sarebbe stato meglio vendere ad Air France.

19 novembre 2008 – Alfano critica l’indulto mastelliano ma va addirittura oltre. / Il Pd promette che Villari si dimetterà, ma Villari non è d’accordo / Scajola da l’ok per la vendita di Alitalia alla Cai: i 300 milioni di euro del prestito Berlusconi all’azienda prendono il volo e non li rivedremo più.

20 novembre 2008 – Il pasionario antifannulloni Renato Brunetta è proprio così limpido da poter scagliare sempre la prima pietra?

28 novembre 2008 – Francesco Pionati molla l’Udc per saltare sul carro del vincitore. / La casa delle libertà: Berlusconi ordina ai suoi di non partecipare al programma tv di Maurizio Crozza.

29 novembre 2008 – Il tecnico che presiede il comitato per la verifica di fattibilità del ponte sullo stretto avverte che sarà caro e pericoloso. / Piccoli statisti crescono: lo stesso giorno il figlio di Bossi, Renzo, è bocciato per la terza voltà all’esame di maturità. / Non c’entra il conflitto d’interesse: il governo raddoppia l’iva a Sky ed aggiunge anche un’addizionale del 25% sui prodotti porno. Si giustifica l’allineamento dell’iva delle pay tv satellitari dal 10 al 20% per un senso di giustizia, dimenticando che l’iva agevolata fu introdotta per favorire proprio lui!

2 dicembre 2008 – Sempre la casa delle libertà: il premier invoca la cacciata dei direttori di giornali che non gli sono favorevoli.

3 dicembre 2008 – Ancora la casa delle libertà: Berlusconi comincia a parlare di regolamentazione di internet! / La Lega invece chiede lo stop alla costruzione di moschee in Italia.

4 dicembre 2008 – Viva la democrazia: Licio Gelli esprime il suo apprezzamento per l’opera politica di Berlusconi e dispensa consigli. / Berlusconi trova il tempo di intrattenersi con le gemelline De Vivo! / Il ministro Frattini si schiera col Vaticano per bloccare i diritti degli omosessuali.

5 dicembre 2008 – L’illustre scenziata Margherita Hack lancia l’ennesimo allarme contro il fascismo strisciante. / Se gli studenti della scuola pubblica non ottengono ascolto nonostante mesi di manifestazioni, alla scuola cattolica basta una telefonata ed una minaccia per far reintegrare i tagli previsti.

6 dicembre 2008 – la casa dei diritti: le banche sono esentate dall’obbligo di assumere disabili. / Berlusconi perde la causa contro The Economist, che lo aveva accusato di non essere adatto a guidare l’Italia.

7 dicembre 2008 – L’arcivescovo di Milano Tettamanzi auspica la realizzazione di nuove moschee. Calderoli gli dà del comunista!

8 dicembre 2008 – Dura contestazione degli studenti contro Gianni Letta.

9 dicembre 2008 – Villari esordisce in vigilanza Rai dietro pressione di Gasparri, ma non ci crede nessuno.

10 dicembre 2008 – Berlusconi annuncia di voler cambiare la Costituzione da solo e poi accusa la sinistra di non essere democratica! / Il senatore di AN Roberto Speciale, ex generale della Guardia Di Finanza, è accusato di peculato ed abuso.

11 dicembre 2008 – Qualcuno insinua che Berlusconi al governo porti sfiga. E non c’è stato ancora il terremoto in Abruzzo…

13 dicembre 2008 – Manifestazione contro il ddl della ministra Carfagna sulla prostituzione.

15 dicembre 2008 – Pronta l’alternativa, qualora non dovesse passare il Lodo Alfano, per aiutare Berlusconi nelle sue beghe personali: allungare i processi. / Brunetta, dal canto suo, vuole allungare l’età pensionabile delle donne.

16 dicembre 2008 – Sempre più casa delle libertà: Berlusconi promette il pugno di ferro in Rai per “adeguare” l’informazione e la satira!

18 dicembre 2008 – La casa delle libertà dei cittadini e dei consumatori: ancora una mazzata contro la Class Action. / Libertà di autodeterminazione: la clinica di Udine che si è resa disponibile ad accogliere Eluana Englaro denuncia intimidazioni da parte del ministro Sacconi.

19 dicembre 2008 – Ancora riforma della giustizia: Berlusconi vuole processi diversi sia in tribunale che nelle tv! / Guido Bertolaso lamenta la mancanza di fondi per la Protezione Civile e minaccia di dimettersi. / Altre primizie sul Ponte sullo Stretto: tra i progettisti ci sono coloro che dovranno valutarlo!

20 dicembre 2008 – Prima stretta sulle intercettazioni, affondo serio alla giustizia. / Berlusconi, smentendo Sacconi, afferma che il governo non deve farsi carico del caso Englaro. Subito dopo smentisce (proteste davanti al ministero del welfare) e rilancia il presidenzialismo alla Berlusconi, cioè quello che smentirà la settimana dopo.

22 dicembre 2008 – Pierferdinando Casini denuncia l’autoritarismo di Berlusconi. / Il tribunale di Strasburgo da ragione agli Englaro.

2 gennaio 2009 – Cresce il fabbisogno. E’ il dato peggiore dal 2005.

3 gennaio 2009 – I militari italiani sono messi a guardia delle discariche e si sentono umiliati nella professionalità. / Nell’opulenta Italia berlusconiana i malati di cancro indigenti chiedono l’eutanasia perchè non hanno sostentamento.

7 gennaio 2009 – Sempre con la fiducia al Governo passa il decreto Gelmini sull’Università. / Berlusconi propone Air France come partner per Alitalia!

8 gennaio 2009 – Una proposta di legge vuole assegnare lo status di combattente a chi aderì a Salò, equiparando i fascisti schierati coi nazisti hitleriani ai partigiani che hanno combattuto per la libertà e la democrazia.

9 gennaio 2009 – La Lega propone una tassa sui permessi di soggiorno.

10 gennaio 2009 – Berlusconi apre la campagna elettorale per le regionali in Sardegna insultando il PD.

11 gennaio 2009 – I sondaggisti svelano il meccanismo delle proposte populiste leghiste. / Brunetta pretende che i dipendenti pubblici tirino fuori il paese dalla crisi. Come mai non ha vinto il Nobel per l’economia?

13 gennaio 2009 – Sono in aumento sbarchi dei clandestini, stupri e rapine ai negozi. La sicurezza della destra è un bluff, l’unico cambiamento è che c’è meno cronaca nera nei media. / Berlusconi annuncia che non andrà all’insediamento di Obama perchè non si ritiene una comparsa.

14 gennaio 2009 – La stampa francese prende per il culo gli italiani per l’affaire Alitalia-Air France: “Merci, Silvio!”

15 gennaio 2009 – La tanto sbandierata social card mostra tutti i suoi limiti. Per altri è un vero imbroglio.

16 gennaio 2009 – Nuovo tentativo di bloccare l’informazione televisiva non allineata. / La clinica di Udine che voleva accogliere Eluana Englaro getta la spugna, pressata dal ministero. Sacconi è denunciato per violenza privata.

17 gennaio 2009 – Villari non vuole proprio dimettersi. / Dalla Sardegna Berlusconi attacca la tv di stato e, col consueto buon gusto, racconta barzellette sui lager nazisti, col consueto strascico di preoccupate polemiche.

20 gennaio 2009 – Berlusconi assicura che la crisi economica non è poi così male.

21 gennaio 2009 – Il Csm lamenta la continua delegittimazione della magistratura da parte di Berlusconi. / Per il caso Englaro, Sacconi comincia ad intimidire anche il Piemonte. / Fini è contestato alla Sapienza; lo stesso giorno da il benservito a Villari. / La commissione Libertà Pubblica denuncia il clima di intolleranza verso i rom. / Dopo la preghiera islamica in piazza Duomo a Milano, Maroni vieta le manifestazioni davanti ai luoghi di culto. / Il conflitto d’interessi non c’entra: Rai e Mediaset si coalizzano contro Sky.

22 gennaio 2009 – Vengono fuori i primi problemi nella scuola per le nuove direttive della Gelmini. / Riparte la campagna per il Ponte sullo Stretto: non si è visto ancora un mattone ma già si sono spesi 160 milioni di euro!

25 gennaio 2009 – Per la serie “città più sicure”, non solo gli stupri non si arrestano, ma il premier afferma che “Servono tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, non ce la faremmo mai…” Poi smentisce dicendo che era un complimento. A chi? Echi dell’ennesima gaffe anche all’estero.

26 gennaio 2009 – Nuova sentenza del Tar in favore della famiglia Englaro. / Un altro sacerdote mette in guardia contro il fascismo strisciante.

27 gennaio 2009 – Il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli dice la sua sugli stupri e rilancia la castrazione.

30 gennaio 2009 – Il digitale terrestre, fortemente voluto da Berlusconi per salvarsi le reti, è giudicato inutile, costoso ed obsoleto dagli esperti.

2 febbraio 2009 – Paolo Guzzanti lascia la CdL per passare all’opposizione, caso rarissimo nella storia parlamentare. / Maestri del Diritto: il ministro Maroni invoca cattiveria nella lotta ai clandestini. / Nella moderna scuola voluta da Gelmini non ci sono soldi per pagare i corsi di recupero.

3 febbraio 2009 – Il ministro Fitto è rinviato a giudizio per concorso in turbativa d’asta e interesse privato. Ovviamente non si dimette. / Spot del governo sulle reti televisive per la presunta ripulitura di Napoli dalla monnezza: protagonista è Elena Russo, una delle raccomandate di Berlusconi.

4 febbraio 2009 – Berlusconi definisce la sinistra immorale e nello stesso giorno la destra blocca la legge che vieta la tortura in Italia. / Eluana Englaro è arrivata nella clinica di Udine e Berlusconi pensa ad un decreto d’urgenza per bloccare il protocollo.

5 febbraio 2009 – Il senato vota la norma che impone ai medici di denunciare i clandestini e quella che istituisce le ronde padane. / Il governo annuncia che il decreto ad personam per Eluana Englaro è pronto; dure proteste del padre della donna e risalto sdegnato sulla stampa mondiale. / Durante il governo che odia le tasse la pressione fiscale arriva ai massimi storici. / Di Pietro paragona il governo Berlusconi al nazismo.

6 febbraio 2009 – Caso Englaro: con soddisfazione del Vaticano, il governo approva un decreto-legge volto ad impedire la sospensione di alimentazione ed idratazione. Napolitano non firma il decreto, incostituzionale. In serata, il Governo approva un disegno di legge che riprende totalmente il testo del decreto. L’opposizione grida al golpe. Per rafforzare le sue tesi Berlusconi arriva a dire che Eluana Englaro “è una persona viva, respira in modo autonomo e potrebbe anche avere un figlio”. Quindi minaccia di cambiare la Costituzione. Poco dopo smentisce. Moltissime persone in Italia, temendo che la politica possa mettere il naso nel proprio destino, lasciano un testamento biologico pubblico. Chi ha visto le reali condizioni di Eluana ha inorridito alle parole di Berlusconi. Berlusconi è furente con Napolitano, che pretende di esercitare le proprie funzioni.

7 febbraio 2009 – Il padre di Eluana Englaro invita Berlusconi a far visita alla donna, per rendersi conto di persona delle condizioni. Non giunge risposta. In compenso il premier sostiene che la nostra Costituzione è troppo filosovietica (o non abbastanza fascista?)!

9 febbraio 2009 – Eluana Englaro muore. La destra ulula “omicidio!” ma è smentita dalla magistratura. / Famiglia Cristiana accusa il governo di fare leggi razziali contro gli stranieri. Il governo rumeno ci accusa di xenofobia. Veltroni rincara la dose.

10 febbraio 2009 – La scuola secondo Gelmini: lettera aperta da parte dei genitori e degli studenti del liceo di Rivoli dove è morto per il crollo di un soffitto uno ragazzo di 17 anni. “Da Roma nessun aiuto. non avete neanche risposto alla nostra prima lettera di dicembre”

11 febbraio 2009 – Berlusconi afferma di essere il più moderato di tutti! / Il Csm boccia le nuove norme sulle intercettazioni

12 febbraio 2009 – Berlusconi afferma di non avere mai attaccato la Costituzione!

13 febbraio 2009 – Maurizo Gasparri attacca di nuovo la libertà di espressione, tanto per cambiare di Michele Santoro e Vauro.

14 febbraio 2009 – Berlusconi ha l’idea di spostare i Bronzi di Riace alla Maddalena per il G8: insurrezione dei tecnici che giudicano il trasferimento pericolosissimo. / Sempre in Sardegna regala lepidezze di dubbio gusto, ironizzando sugli squadroni della morte argentini: “erano belle giornate e li facevano scendere dall’aereo”. Nuova figuraccia internazionale: l’Argentina convoca l’ambasciatore italiano. / Dopo aver fatto cadere il governo Prodi, in occasione di San Valentino, Mastella annuncia che per le prossime europee torna in seno al PdL. Ma va? Eppure, secondo Dini, Clemente ha la faccia pulita; non giungono giudizi sulla coscienza. / La legge sul testamento biologico in lavorazione, che di fatto toglie ogni libertà di scelta, fa rabbrividire i medici ed i giursti, che la considerano un’aberrazione contro i diritti umani. / La Lega vuole lanciare la raccolta di firme per introdurre la castrazione chimica. Calderoli, da medico, dice che è più sicura quella chirurgica. Amenità che ci meritano un nuovo attacco sulla stampa rumena.

16 febbraio 2009 – La sicurezza pubblica secondo il PdL: tagliati i fondi per la Polizia, bloccata la manutenzione delle vetture delle forze dell’ordine: “Possiamo permetterci solo il rabbocco dell’olio e il cambio delle gomme”.

17 febbraio 2009 – L’avvocato Mills è condannato a 4 anni e 6 mesi per essere stato corrotto. Invece la posizione processuale del corruttore è stralciata in attesa del verdetto della Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale del Lodo Alfano. Berlusconi è tranquillo. / I sardi festeggiano la vittoria del candidato della destra alle regionali cominciando a picchiare i rumeni.

19 febbraio 2009 – Passa alla Camera il decreto-legge Milleproroghe. Scompaiono le norme che impongono innovazioni ambientali ai costruttori. / Fedele Confalonieri è rinviato a giudizio per la bancarotta di Hdc. / Polemiche per il nuovo Cda della Rai

21 febbraio 2009 – Manifestazione a Roma contro la legge sul testamento biologico.

22 febbraio 2009 – Berlusconi si paragona ad Obama.

23 febbraio 2009 – I partiti della destra monopolizzano le ronde cittadine, che nelle intenzioni dovevano essere apartitiche. / Napolitano è preoccupato per i tagli alla ricerca.

24 febbraio 2009 – Mentre in tutto il mondo si va verso le energie rinnovabili (solare ed eolico), nel paese del Sole e del Vento si va a marcia indietro: intesa tra Italia e Francia sulla costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio, alla faccia del referendum con il quale gli italiani dichiararono di non volerle. L’Independent oltretutto ci fa sapere che le nuove centrali, oltre ad essere carissime, sono più pericolose delle vecchie. Ma noi siamo ricchi, la crisi è solo psicologica, no? Neanche i sondaggi danno ragione al premier: gli italiani il nucleare non lo vogliono.

25 febbraio 2009 – Già che siamo ricchi, Matteoli annuncia la partenza del Ponte sullo Stretto entro il 2009. / Altro colpetto ai diritti sindacali dei lavoratori: arriva lo sciopero virtuale! / Era Gelmini: la scuola italiana è considerata la più povera d’Europa. Ma non eravamo ricchi?

27 febbraio 2009 – Dopo la castrazione la gogna: la Lega chiede liste pubbliche di pedofili e stupratori. A quando lo Jus Primae Noctis?

1 marzo 2009 – Ancora problemi nella scuola, grazie alle nuove direttive: boom di brutti voti, anche in condotta.

2 marzo 2009 – Polizia e Carabinieri chiedono di bloccare le ronde e di potenziare piuttosto il loro organico, ridotto ai minimi termini.

3 marzo 2009 – Il ministro Brunetta decide di innalzare l’età pensionabile delle donne.

8 marzo 2009 – Secondo uno studio del Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva durante i due anni del governo Prodi (2006 e 2007) i tg raddoppiarono lo spazio della cronaca nera per aumentare la percezione di insicurezza della gente. E c’è voluto uno studio per capirlo?

9 marzo 2009 – Proposta di legge di Gabriella Carlucci sulla regolamentazione di Internet: nessun riferimento alla lotta contro la pedopornografia, che pure si propone di combattere. Piuttosto nuove tutele per gli interessi dell’industria dell’audiovisivo. Il conflitto d’interessi ovviamente non c’entra nulla.

10 marzo 2009 – In apparente spregio delle funzioni dei parlamentari, e per un maggiore controllo su di loro, Berlusconi propone che a votare in aula siano solo i capogruppo. / D’Alema avanza l’ipotesi che Berlusconi al governo porti male. E non c’è ancora stato il terremoto in Abruzzo…

11 marzo 2009 – La Lega vuole mettere mano alla legge sulla caccia: doppiette ai sedicenni, accesso nei parchi e uso di animali-esca. Per il momento è ancora proibito l’uso del carrarmato. / I medici protestano sull’uso strumentale che si vuole fare di loro per la denuncia dei clandestini / Berlusconi annuncia che il G8 della scienza si terrà a casa sua. Non si sa ancora in quale stanza. / Piano Edilizia a go go: le abitazioni private potranno essere ingrandite fino a un tetto massimo del 20% del volume esistente. Le Regioni si oppongono, Berlusconi insiste.

12 marzo 2009 – Il Brasile protesta formalmente per le polemiche italiane sul caso Battisti, che screditano il diritto brasiliano.

17 marzo 2009 – Alcuni ministri della repubblica sono sorpresi a braccetto con capi neonazisti. Ma va?

19 marzo 2009 – Dopo le censure mondiali subìte da Ratzinger per le sue uscite in Africa su Aids e profilattico, Berlusconi si distingue per la difesa a spada tratta del Papa. / Il democratico Brunetta afferma che gli studenti protestatari dell’Onda vanno trattati come fossero guerriglieri. Non specifica se gli si possa sparare. / Chissà perchè, un rapporto dell’Onu dimostra che in Italia si vìolino i diritti umani! Frattini s’indigna.

28 marzo 2009 – L’ex sottosegretario alla giustizia Borghezio, tiene lezioni ai fascisti francesi dell’Ump su come infiltrarsi nelle istituzioni. / Berlusconi tiene lezioni su quanto era bravo l’amico Bettino Craxi.

30 marzo 2009 – Berlusconi nega di essere un duce.

31 marzo 2009 – L’Italia è di nuovo protagonista: i parlamentari della destra (tra i quali Dell’Utri) negano l’esistenza dell’effetto serra ed attacca gli accordi di Kyoto! Quando si dice avere i coglioni!

2 aprile 2009 – Il ministro Brunetta tesse le lodi delle dipendenti statali: “Il pubblico è stato usato come un ammortizzatore sociale soprattutto da parte delle donne che uscivano a fare la spesa in orario di lavoro” / “Mister Obama! Mister Obama”, chiama Berlusconi a voce spiegata, e la regina Elisabetta… vabbè, lasciamo stare.

3 aprile 2009 – La casa della libertà di stampa: al G20 ci tiene a far sapere che ha lavorato tanto perchè i ministri stavano al cesso. Quindi ha apostrofato una giornalista Rai: “Cosa scrivi? Guarda che le riunioni per viale Mazzini le facciamo a casa mia”.

4 aprile 2009 – La signora Merkel lo aspetta alla porta ma lui è troppo impegnato al telefono. Se glielo fanno notare s’incazza pure e medita ripercussioni sui media! I giornali stranieri invece, su cui non ha nessun potere, ci sguazzano. Non sarà un caso se è l’unico che Obama snobba negli incontri bilaterali? Ma lui dice che l’ha invitato in America…

5 aprile 2009 – Il tavolo della Cgil? “Glielo diamo in testa”. / Anche al vertice di Praga è spassosissimo.

7 aprile 2009 – Tragico terremoto in Abruzzo. Il premier rimedia mandando al mare la popolazione. «Mi raccomando, mettete la crema solare». I giornali stranieri inorridiscono per la sua battuta che paragona la condizione di sfollato a quella di campeggiatore, quelli italiani glissano.

12 aprile 2009 – Puntata di Anno Zero sull’Abruzzo. A Silvio non piace. In generale non gli piace la tv che rema contro.

15 aprile 2009 – Dalle leggi ad personam si passa a quelle ad aziendam.

16 aprile 2009 – Il consiglio d’Europa è sempre più preoccupato per il razzismo circolante in Italia.

17 aprile 2009 – Nuovo richiamo di Napolitano al premier, stufo dei troppi decreti.

23 aprile 2009 – Il G8 di luglio non si terrà più a La Maddalena ma a L’Aquila. Non si sa ancora se coi Bronzi di Riace o meno.

24 aprile 2009 – Il Viminale fa sapere che la lotta ai clandestini sta dando i suoi frutti: nel 2009 gli sbarchi sono raddoppiati!

25 aprile 2009 – Per la prima volta Berlusconi celebra il 25 aprile. Ovviamente cercando di sdoganare i repubblichini. E cercando di palpare le signore.

26 aprile 2009 – Promette di ritirare il disegno di legge che equipara repubblichini a partigiani.

27 aprile 2009 – Toto candidature, praticamente un casting, per le europee nella CdL: si rincorre la più avvenente, non la più capace. La Fondazione di Fini censura la tendenza berlusconiana di candidare procaci signorine esclusivamente per l’apparenza e non per la sostanza. E se qualcuna resta fuori può esserci un papà che minaccia di darsi fuoco. Veronica Lario parla di ciarpame senza pudore. / Un abruzzese lo contesta, lui salta l’incontro con la stampa.

28 aprile 2009 – Parte l’allarme per l’Influenza Suina. Non certo perchè qualcuno sia sospettato di menare rogna… / Scoppia il caso Noemi, l’appena maggiorenne napoletana che lo chiama papi!

29 aprile 2009 – Sono rese note le candidature per le europee, dopo un rapido restyling della lista. La rosa delle veline si è ristretta e Silvio si sfoga accusando alcune donne della sinistra di puzzare! Dichiara che quelle sulle veline erano solo voci ma qualcuna protesta: “avevo già firmato!” Tra le candidate anche la sua vicina di casa, con cui è in causa.

30 aprile 2009 – I ministri erano pochi, in pole position anche la Brambilla. / Nuove norme per complicare la lotta al racket. / Secondo Freedom House l’Italia è l’unica nazione europea a fare passi indietro nella libertà di stampa: «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati» E che tra l’altro medita di mettere sotto controllo anche internet. Da avanguardista.

1 maggio 2009 – Berlusconi passa dall’Io come Obama al “Io meglio di Obama!” Sicuramente è più fischiato di Obama.

2 maggio 2009 – comincia ad essere fischiato anche a Roma. / Promette le prime case ai terremotati abruzzesi entro settembre.

3 maggio 2009 – Veronica Lario annuncia l’intenzione di divorziare da Silvio Berlusconi. Il premier insiste affinchè la vicenda resti privata. Afferma di essere addolorato ma non vuole parlare.

4 maggio 2009 – lotta senza quartiere ai bambini figli di clandestini: si valuta una norma per chiedere ai presidi scolastici di denunciarli! / Marcello Dell’Utri rilascia un’intervista in cui definisce il dittatore sanguinario Mussolini “un uomo straordinario e di grande cultura, troppo buono”.

5 maggio 2009 – Emma Bonino rimarca il disprezzo di Berlusconi per le donne. / Era tale la voglia di Berlusconi di non parlare del proprio divorzio che chiede a Vespa di darli un’intera puntata di Porta A Porta per esternare le proprie ragioni. Non l’ho vista, non so se Vespa gli abbia fatto anche qualche domanda, ma tanto… / Il quotidiano dei vescovi chiede un premier più sobrio. Non so se hanno presente il loro papa, rimando ad un paio di post fa… / Il decreto su L’Aquila è ribattezzato decreto abracadabra: i soldi per la ricostruzione appariranno per magia!

6 maggio 2009 – Berlusconi dichiara alla stampa francese di aver gestito la separazione con classe e di avere una popolarità vicino al 120% o giù di lì… / Il cinema delle libertà: Il ministro Brunetta si dice stizzito per il fiorire di una cinematografia che si occupa troppo di precariato. / Autorizzata la fiducia al ddl sulla sicurezza: qualcuno rispolvera le leggi razziali.

7 maggio 2009 – Nuova figuraccia internazionale: Berlusconi disprezza chiese finlandesi che forse non ha neanche mai visitato! / Ancora una figuraccia internazionale: Maroni rispedisce in Libia 227 persone migranti soccorse nel canale di Sicilia. L’Alto commissariato Onu si dice preoccupato per l’inasprimento delle misure contro i clandestini, Medici senza Frontiere parla di “Rimpatrio illegale. Contraria anche la Corte europea dei diritti umani”

b-polipo

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