Il Times all’attacco di B: “Clownesco primo ministro irresponsabile e codardo”

Eleonora Bianchini

27 ottobre 2011

Le 14 pagine redatte da Palazzo Chigi per incentivare la crescita e lo sviluppo dell’Italia sono state accolte favorevolmente dall’Unione Europea che ora, però, attende i fatti. Se però il Vecchio Continente fa da sponda, dall’altro lato i quotidiani internazionali stroncano le proposte del governo di Silvio Berlusconi, ritenute insufficienti e inefficaci. Proprio come la leadership politica del Cavaliere che per la stampa straniera è giunta al capolinea. Ormai da mesi.

L’ultimo inequivocabile giudizio arriva oggi dal Times che scrive in un editoriale in prima pagina: “Berlusconi si deve dimettere immediatamente”. Un titolo sotto il quale seguono parole pesanti, visto che “la codardia politica del Presidente del Consiglio che ha messo in pericolo l’intera Eurozona”. Non manca nemmeno una chiosa sull’etica e l’immagine pubblica di questo “questo clownesco primo ministro – si legge – la cui noncuranza, irresponsabilità e codardia politica ha tanto esacerbato la crisi attuale”.

A questo segue poi l’analisi spietata degli anni di Berlusconi alla guida del Paese che sono “il suo totale fallimento, dopo otto anni di governo, a

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La stampa straniera contro Berlusconi “Nonostante la fiducia, ha fallito” °°° E lo sputtanamentooooooooooo!

New York Times e Financial Times puntano il dito contro il premier. “Sconfitta personale”. “E’ aggrappato al potere con le unghie”

http://www.repubblica.it/politica/2010/12/16/news/berlusconi_times-10259554/?ref=HRER1-1

°°° Insomma, amici, siamo diventati una nazione pericolosa sia per l’Europa, che ci schifa e ci tiene sempre sotto costante sorveglianza, che per gli Usa, che ci riempiono di mazzate e contumelie. Il fatto è, amici miei, che FUORI DA QUESTO REGIME, tutto il mondo sa benissimo (e non da oggi) che delinquente sia silvio berlusconi e quanti delinquenti abbia portato con sé a occupare tutti i posti di potere in questo sventurato paese; dal governo alle camere, dalle banche alla Consob, dagli organi di controllo agli enti e alle municipalizzate, da molte procure (a cominciare da quella di Roma) a tutte le corti di giustizia di ogni ordine e grado, dal 90% dei media (compresa la quasi totalità delle oltre  600 tv locali e regionali) fino all’ultimo sgabello da bidello del più sperduto villaggio di questa italietta. Senza contare la sanità e la scuola e le università. Insomma, siamo nelle mani della feccia della feccia della peggior marmaglia mondiale. E questo all’estero lo sanno TUTTI! Sanno anche perfettamente che le oltre 40 leggi porcata AD PERSONAM per salvare il culo al viscido corruttore-riciclatore di soldi mafiosi-evasore fiscale-falsificatore di bilanci-ecc. vengono scritte a casa del delinquente cesare previti, con l’ausilio dei vari ghedini e di qualche magistrato corrotto. Solamente qui, amici, in questa italietta depauperata e martoriata, i cittadini vengono tenuti all’oscuro e persino gli unici due TG appena decenti: Tg3 e Tg La 7, nascondono parecchie notizie pesanti. Giusto noi, popolo di Internet dai pollici opponibili e noi blogger , riusciamo a reperire la quasi totalità delle informazioni. Ma non basta.

DOBBIAMO FERMARLI, ORA!

b.aforas

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La stampa estera fa a pezzi la cosca Berlusconi:”Servono con urgenza elezioni, nuovi leader e uno stile di governo più onesto”.

La stampa straniera
critica Berlusconi
“Aggrappato al potere”

New York Times e Financial Times analizzano lo scenario italiano dopo il voto del 14:

“La fiducia non basta, il premier ha fallito personalmente”. “servono con urgenza elezioni, nuovi leader e uno stile di governo più onesto”.

°°° Ormai siamo diventati davvero pericolosi per l’Europa e per il mondo intero. Fuori da QUESTO REGIME non  ci sono i pappagallini prezzolati della disinformazione e le cose si sanno per come sono realmente. Tutto il mondo sa bene che delinquente sia silvio berlusconi e quanti altri delinquenti abbia imposto in tutti i luoghi chiave del potere: dalle camere al governo, dalla Consob alle banche agli organi di controllo, dagli enti pubblici ai media , dalle società di statistica a tutte le corti di giustizia e  fino all’ultimo sgabellino da bidello nel più sperduto villaggio d’Italia. Il mondo sa bene delle 40 leggi porcata ad personam e sa perfettamente che vengono studiate e scritte nello studio di cesare previti dai legulei del mafionano. Sa perfettamente, tutto il mondo, degli sporchi legami tra la mafia di berlusconi e la P2/P3 e la mafia vaticana della Cei. Solamente in Italia facciamo fatica a reperire informazioni e lo possiamo fare soltanto noi della rete, dato che anche i due tg appena decenti: tg3 e tg La 7, spesso e volentieri non danno tutte le notizie troppo scomode.

E’ ORA DI FERMARLI!

ASINO_CAVALLO

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Come lo vede il mondo

Ancora grande spazio sulla stampa straniera alle vicende politiche italiane

Il Financial Times: “Senza Berlusconi il Paese starebbe sicuramente meglio”

NYT: “Mercoledì un bel giorno

per la democrazia italiana”

di ANGELO AQUARO e ENRICO FRANCESCHINI

KAPUTT

b-bloccaprocessi

evviva

evviva1

LONDRA – Nella marea di articoli sul caso Berlusconi pubblicati oggi dalla stampa internazionale, spiccano gli editoriali non firmati, dunque espressione del pensiero della direzione del giornale, come usa nel mondo anglosassone, di quattro dei più autorevoli quotidiani del mondo: Financial Times, New York Times, Wall Street Journal, Guardian. Quello del più importante quotidiano finanziario d’Europa suggerisce senza mezzi termini agli alleati del presidente del Consiglio di liberarsi di lui per il bene dell’Italia. Una valutazione condivisa dall’altra parte dell’Atlantico dal Nyt, secondo il

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EMERGENZA E SPONSOR

SIAMO IN PIENA EMERGENZA DEMOCRATICA, AMICI MIEI, E MI DISPIACE MOLTO CHE ALCUNI SPONSOR NON ABBIANO GRADITO I TEMI DI QUESTO BLOG DI SATIRA E CONTROINFORMAZIONE. EVIDENTEMENTE NON SI RENDONO CONTO CHE NEL DEGRADO GENERALE IN CUI CI STANNO PRECIPITANDO, FARANNO MAGRI AFFARI E FALLIRANNO ANCHE LORO. E’ SOLAMENTE IN UNA DEMOCRAZIA LIBERALE E CORRETTA CHE PROSPERANO GLI AFFARI… LECITI.

Scandalo delle ragazze a pagamento, nuovi articoli sul Times, NYT, Daily Telegraph
L’Indipendent: “Il premier largamente responsabile del disgusto per la vita politica”
La stampa internazionale non molla il caso
“In Italia c’è un una emergenza morale”
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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Ho cancellato

Inavvertitamente (stavo ascoltando mia figlia) ho cancellato il messaggio di un certo Luigi. Dagli errori di ortografia è palesemente un signore di destra al quale è morta subito la maestra delle elementari. Sono tutti così. Qualche esempio da un quotidiano di oggi:

1) Cappellacci, ti abbiamo votato e tu in cambio non hai
dato un centesimo per i danni ai mobili degli alluvionati di
Pirri. In più non hai fatto il bando per il contributo affitti
mentre lo scorso anno è stato pubblicato a maggio. Tu sei
l’unico a sorridere.
Un elettore pentito

°°° E cosa ti aspettavi, votando il nulla assoluto?

2) Cara Vale, se ti vergogni di essere italiana perchè non vai
a vivere in Iran o giù di lì?
Un lettore

°°° E che bisogno avrebbe di andare così lontana? Da quando c’è il mafionano al potere stiamo già nel quarto mondo!

3) ■ Sono stufa di vedere ovunque africani, in tutti i parcheggi,
supermercati e nel Largo non si può passare perchè il marciapiede è occupato
delle loro bancarelle abusive.Ma polizia municipale dov’è?
Beatrice 84


°°° Cara razzistella ignorante, intanto: dovresti preoccuparti per i ragazzi che NON vedi… quelli escono di notte e NON per vendere qualche carabattola o tenere un parcheggio. E sono TUTTI BIANCHI E CAGLIARITANI! Gli africani che vedi tu sono TUTTI quelli che la cittadina di Cagliari ospita: qualche decina. La polizia municipale, dici? Indovina un po’ dov’è… a rubare lo stipendio, a chiedere mazzette nei mercati, al bar a grattarsi i coglioni. Ecco dov’è. Prenditela con questi inetti invece che rompere le palle a dei ragazzi che si fanno un mazzo così lontanissimi dalle loro case e dalle loro famiglie. Stronza!

4) ■ Per Vale che si vergogna di essere italiana per colpa di
Berlusconi. La vergogna è una cosa più seria, pensi alle mamme che non sanno cosa
far da mangiare ai figli quando hanno i mariti senza lavoro.
Quelle sì che sono cose serie e dolorose. La politica, di qualsiasi colore, lasciamola
da parte e pensiamo ad aiutare le famiglie in difficoltà.
Bruno Macis


°°° Ecco un altro genio, amici!

5) Il New York Times invece che occuparsi della giustizia
italiana farebbe bene a trattare il tema della giustizia
americana dove le persone vengono condannate a morte
senza nessuna pietà…
Un lettore

°°° Vero. Ma è anche vero che in Usa, come in tutti i paesi civili
i delinquenti come berlusconi e la sua cosca (dell’utri, previti, cuffaro, etc.) li mettono in galera per trent’anni… 30 anni per ciascun reato commesso dai suddetti: mafia, camorra, corruzione, falso in bilancio, aggiotaggio, inside trading, ecc. Pensa che pacchia per l’Italia se le leggi funzionassero così anche da noi!

6) Avrei un’idea: perchè non importiamo i politici dall’estero?
Noi qualcuno valido ce l’abbiamo, ma non li lasciano
lavorare! Io farei un Governo con Fini, Bossi, Di Pietro e Casini.
Ciascuno con la sua professionalità.
Facciamo fantapolitica?
Un lettore

°°° No, ciccio, fai solo pena. Escluso Di Pietro, persona seria e capace, gli altri sono legati a doppio filo con la mafia, la camorra, la corruzione. Che vuoi far governare a questi? Lo sai che la ex moglie di Fini e il suo segretario particolare sono indagati per un giro di DIECI MILIARDI fottuti alla sanità pubblica nella regione Lazio (quando il governatore era il fido Storace)? Bossi è al governicchio e vedi che cagate immani sta combinando… anche lui è pluricondannato per tangenti (e ancora lo devono beccare per i furti di miliardi alla Malpensa!), Casini ha inglobato nell’Udc i peggiori ladri, mafiosi e faccendieri del mondo, quelli sfuggiti a burlesquuoni… Ma di che cazzo parli?!

UN ELETTORE DI DESTRA SCRIVE AI GIORNALI

bonaiuti

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Da Travaglio

Il reality show

Sui siti internet c’è da tempo una rubrica fissa dedicata ai «cappelli di Berlusconi». È una photogallery con le immagini del premier-pompiere, del premier-esploratore-artico, del premier-cow boy, del premier-giocatore-di-baseball etc etc. Ieri s’è aggiunta quella del premier-cuoco-delle-tendopoli. E presto la galleria sarà arricchita da un premier-primo-ufficiale nelle crociere sul Mediterraneo che ieri ha promesso ai terremotati abruzzesi. Sono cose che succedono qua da noi, a Berlusconistan, come la nostra povera Italia è stata appena ribattezzata dal Time.

La rubrica sui cappelli è nata da un’evoluzione di quella sui capelli, con una p, che fu inaugurata dallo storico trapianto del 2004 e dalla conseguente bandana che, per la gioia della famiglia Blair, andò a coprire i follicoli in fiore. Sono passati appena cinque anni, ma sembrano mille. La bandana creò un po’ di stupore. Oggi il premier potrebbe sistemarsi sul cranio la Nike di Samotracia o Mara Carfagna o, perché no?, Fabrizio Cicchitto e pochi ci farebbero caso.
Il travisamento è la condizione ordinaria del presidente dello Stato libero di Berlusconistan. A volte è fisico, ed ecco i cappelli, i capelli, il cerone e i tacchi a spillo, altre volte si estende all’intera realtà che lo circonda e, ahìnoi, ci circonda. A volte ha la funzione di nasconderla, la realtà, altre di obbligarci a distogliere lo sguardo da essa per rivolgerlo altrove. Scoppia il penoso caso-Noemi ed ecco un furibondo attacco al Parlamento, ai giudici, alla moglie e al composito fronte della «stampa comunista»: da Famiglia Cristiana al Financial Times. La crisi economica divampa ed eccolo – il giorno in cui il governatore della Banca d’Italia nella sua relazione annuale dà le cifre di un’autentica catastrofe – tra le consuete macerie abruzzesi. È un po’ nervoso. Forse teme che qualcuno, tra la folla, possa gridare qualcosa di inopportuno. Chissà. Fatto sta che sferra un attacco preventivo alla magistratura «eversiva» che vuole «cambiare il voto popolare». A cosa si riferisce? Niente. Riprende il controllo, cambia maschera. Ed ecco il cappello da cuoco e le promesse a vanvera. Gli allegri campeggiatori abruzzesi potranno proseguire la vacanza sul mare. Già, andranno in crociera. Sul Titanic.

Le cifre del naufragio parlano di una disoccupazione destinata a superare il 10 per cento. Di due milioni di precari che a fine anno resteranno senza lavoro. Di un milione e 600mila lavoratori che non avranno alcun sostegno se perderanno il posto. Di altri 800mila che devono sopravvivere con 500 euro al mese. E parlano, sia pure con molta prudenza, dell’inadeguatezza di una politica economica che ha trascurato le prime e più fragili vittime della crisi: i lavoratori precari e le piccole imprese.
Com’era naturale, il premier si è detto soddisfatto. Ha definito il discorso del governatore «molto berlusconiano». E subito dopo è rientrato nel camerino per preparare la prossima puntata di quello che l’organo del Partito comunista americano, il New York Times, ieri ha definito «un reality show».

berlusconi-cappelli1

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