Di Pietro e l’ipocrita cazzaro

Milano, 16:06
25 APRILE: DI PIETRO, NON E’ GIORNO DEL ‘VOLEMOSE BENE’

“Oggi e’ la giornata della Liberazione e non del ‘volemose bene’, ipocrita e di un giorno solo”. Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che sta celebrando la liberazione al corteo organizzato dall’Anpi a Milano, commenta cosi’ le dichiarazioni di Berlusconi che oggi ha parlato di una ‘festa di tutti’. Secondo Di Pietro c’e’ chi si comporta come “il buon cristiano in chiesa, che promette di non farlo piu’ e invece il giorno dopo si comporta allo stesso modo. Noi sappiamo che gia’ da domani si riprendera’ con il solito sistema di riduzione degli spazi di democrazia in parlamento, denigrazione della magistratura. Il 25 Aprile non fa primavera”. Quanto alla piccola contestazione avvenuta durante il corteo quando e’ sfilato il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, Di Pietro non e’ voluto entrare nel merito. Ma sul fatto di definire il 25 Aprile una festa di tutti, cosi’ come ha fatto stamane il premier, non e’ d’accordo. “Questa idea che dev’essere una festa di tutti – ha detto il leader dell’Italia dei Valori – e mettere insieme vittime e assassini, coloro che hanno subito e coloro che hanno prevaricato non e’ una buona cosa. E’ la festa di tutti coloro che si riconoscono nei valori di liberta’. La presenza al corteo certo e’ aperta a tutti i cittadini, ma a tutti quelli che ci credono davvero, ma non soltanto oggi e non soltanto a parole, ma anche con i fatti. Oggi e’ una giornata importante: occorre difendere la Costituzione che e’ in pericolo. Quindi questa idea di parlare di una festa di tutti dopo che si e’ banchettato alle spalle della democrazia mi pare un po’ una presa in giro”.

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