B. e le FIDANZATE IMPROBABILI: katarina. Minchiate deliranti come la padania.

Enrico Fierro per Il Fatto

Signora Katarina posso farle qualche domanda?
Si, ma faccia in fretta che sto partendo per Arcore.

Katarina KnezevicKatarina Knezevic

Ad Arcore, dicono alcuni intimi di Berlusconi, lei fa la cameriera, è vero?
Sono menzogne, bugie di chi vuole male a me e al mio amore.

KRISTINA E KATARINA KNEZEVICKRISTINA E KATARINA KNEZEVIC

Chi è il suo amore, mi perdoni?
Lui, Silvio Berlusconi…

E lei non è la sua cameriera?
No, quante volte lo devo dire. Io sono la fidanzata ufficiale di Berlusconi, lo scriva, per favore, e cercate almeno per una volta di evitare di dire menzogne.

Ma lei ad Arcore cosa fa?
Arcore è la mia casa, visto che lei insiste le dò una notizia, l’altra sera, nel cuore dei festeggiamenti per il suo compleanno il Presidente mi ha regalato l’anello di fidanzamento, siamo fidanzati ufficialmente.

Le faccio i miei auguri, e quando vi sposate?
È come se già fossimo marito e moglie, sposati, uniti dall’amore, il resto sono convenzioni pure e semplici.

Quindi lei è la nuova fist lady italiana?
Sono l’unica donna di Silvio Berlusconi, la sua fidanzata.

E il bunga bunga, le serate allegre con le altre donne?
Lei legge i giornali italiani… Menzogne, cose che non voglio neppure sentire, malignità. Io lo amo e questo basta.

KATARINA KNEZEVICKATARINA KNEZEVIC

È vero, come dicono alcune testimoni che lei e le sue sorelle ricattate Berlusconi?
Non si può ricattare l’uomo che si ama.

GUY RITCHIE FLIRTA CON KRISTINA E KATARINA KNEZEVICGUY RITCHIE FLIRTA CON KRISTINA E KATARINA KNEZEVIC

È vero che Berlusconi vi ha versato 750mila euro?
Così poco… e se fossero tre milioni?

Lo dica lei quanti sono.
Penso di

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Le minchate deliranti del vigliacco silvio burlesquoni

Libia, Berlusconi: «Gheddafi mi vuole morto»

gheddafi berlusconi a Roma

«Sono in pericolo di vita e purtroppo non solo io ma anche i miei figli. L’ho saputo da mie fonti certe che Gheddafi ha dato disposizioni di farmi fuori».

Il Corriere della Sera
riporta i timori di Silvio Berlusconi che afferma di sentirsi «nel mirino» del colonnello libico, «perchè così Gheddafi ha deciso. Lui me l’ha giurata», aggiunge. Tra i motivi che alimenterebbero il rancore del colonnello ci sarebbe la partecipazione dell’Italia alla guerra in Libia.

«A Tripoli c’erano manifesti giganti che mi ritraevano con Gheddafi – prosegue il premier – mentre ci stringevamo la mano. E lui ha preso il nostro intervento militare come un tradimento». Berlusconi ricorda la sua contrarietà iniziale a partecipare al conflitto. «A suo tempo avevo messo in guardia i nostri partner internazionali – sottolinea – e anche in patria avevo spiegato che l’operazione non sarebbe stata facile e che ci avrebbe potuto danneggiare». «Poi, davanti alle pressioni degli Stati Uniti, alla presa di posizione di Napolitano e al voto del nostro Parlamento – aggiunge – che potevo fare? Non sono io a decidere. Ma vai a spiegarlo a chi è abituato a comandare come Gheddafi. Le regole della democrazia non le capisce».

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Bossi. Dopo le sue minchiate deliranti e inutili, spreca i NOSTRI soldi anche a Bergamo.

Bergamo, Lega inaugura Scuola magistratura. Mezzo milione di affitto a vuoto in due anni

Il vicepresidente del Csm Vietti precisa: “Il progetto è ancora in via di definizione”. La struttura, voluta nel 2006 dall’allora ministro della Giustizia leghista Castelli e approvata da Alfano nel 2008, non è mai partita. Bossi: “Finalmente. Mi sento più sicuro se mi giudica un pm che parla il mio dialetto”

“Io mi sento più sicuro se vado a farmi giudicare da un magistrato che capisce il mio dialetto”. Da oggi, quindi, chi in Lombardia dovrà affrontare un procedimento giudiziario può stare più sereno. Parola di Umberto Bossi. Purché si accontenti della versione bergamasca, perché nella provincia lombarda è stata inaugurata la Scuola superiore della magistratura. “Finalmente e meno male”, aggiunge il Senatur. Nessuno deve averlo avvertito della travagliata vicenda della scuola. Voluta più di due anni fa proprio da un altro leghista, l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli, e mai partita. Uno spreco di quasi mezzo milione di euro di affitto a vuoto.

Ma ora, con l’inaugurazione di oggi alla presenza del leader del Carroccio, del ministro della Giustizia Angelino Alfano e di quello della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, la situazione dovrebbe essere risolta. E invece no. “Mi auguro che

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La realtà? Come sempre il contrario delle minchiate deliranti del mafionano. I tempi in tv

Tv, la destra dilaga tra tg e talk show

Cota batte tutti nel salotto di VespaI dati Osservatorio di Pavia-Vigilanza e Isimm-Agcom. Solo a Berlusconi più del 10% del tempo totale in Rai. A Unomattina record di presenze al portavoce del premier. Di Pietro “preferito” al Pd

ROMA – La televisione si conferma sconfinato terreno di conquista per i politici. Del centrodestra. Che si guardi un tg o un programma di approfondimento, ecco che spuntano loro, parlamentari e ministri della maggioranza. O meglio, di Pdl e Lega. Per i finiani, pur sempre terza forza della maggioranza ma da mesi in rotta con Berlusconi, le cose non vanno così bene. Un esempio lo offre Porta a Porta: nel 2010 ha invitato prevalentemente ospiti del Pdl e del Carroccio (Cota e La Russa i più gettonati). E se in generale Berlusconi resta il politico più rappresentato della tv italiana, per trovare esponenti dell’opposizione bisogna invece andare in fondo al ranking delle “ospitate”. Scoprendo poi che il partito di centrosinistra mediaticamente più rappresentato, in molti casi, è l’Italia dei valori: formazione con posizioni più estreme e meno voti rispetto al Pd. Come se alcuni anchorman volessero scegliere il genere di opposizione da portare in video.
Per capire il (segue)
http://www.repubblica.it/politica/2010/10/24/news/tv_la_destra_dilaga_tra_tg_e_talk_show_cota_batte_tutti_nel_salotto_di_vespa-8379458/?ref=HREC1-12

b.massoneria

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L’italietta di burlesquoni

MENTRE MAFIOLO E I SUOI PAPPAGALLINI ABBURATTINATI CONTINUANO A INSULTARE CHIUNQUE E A SPARARE CAZZATE DELIRANTI, ECCO COME CI VEDE ‘EUROPA…

Editoriale del quotidiano finanziario britannico: “Rifiuta ogni critica indipendente”
Stampa e siti internazionali continuano a riprendere il silenzio del premier sulle “dieci domande”
Berlusconi “un pericolo per l’Italia”
l’affondo del Financial Times
El Pais: “Esecutivo più populista che mai, minata la credibilità italiana”

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA – “Un pericolo” per l’Italia. Due grandi giornali inglesi, il Financial Times e l’Independent, usano stamane la stessa espressione parlando di Silvio Berlusconi, alla luce delle vicende che hanno recentemente coinvolto il primo ministro e del suo rifiuto di rispondere alle domande che gli ha posto la Repubblica.

Dopo i numerosi servizi dei corrispondenti da Roma della stampa britannica, e due editoriali molto critici verso Berlusconi apparsi sul Times di Londra, quotidiano filoconservatore, e sul Guardian, quotidiano filolaburista, oggi a occuparsi del caso sono il quotidiano della City, considerato l’organo di informazione più autorevole d’Europa, e l’Independent, che dedica alla questione un ampio ritratto del premier italiano su due intere pagine.

Silvio Berlusconi “non è chiaramente un altro Mussolini” e il suo potere non comporta il rischio di un ritorno al fascismo, “ma è un pericolo per l’Italia e un maligno esempio”, afferma l’editoriale non firmato, dunque espressione dell’opinione della direzione del giornale, collocato al primo posto frai tre commenti del giorno nella pagina “Op-Ed” (opinioni ed editoriali) del Financial Times, subito al di sotto del motto del Ft, “Without fear and without favor”, ossia senza timori reverenziali e senza fare favori a nessuno. “Mentre vengono poste pesanti domande sulla sua relazione con un’adolescente che sogna di diventare una star, domande che sua moglie è stata la prima a sollevare, Berlusconi si è rivolto contro il suo più ostinato interrogante, il quotidiano di centro-sinistra la Repubblica, ha lanciato velate minacce tramite un suo associato e ha cercato di invalidare le domande sostenendo che sono viziate da un pregiudizio politico. Egli ha mostrato simile belligeranza verso i magistrati che lo hanno giudicato corruttore dell’avvocato inglese David Mills, definendoli militanti di sinistra, sebbene il parlamento lo abbia reso immune dall’essere processato. E insoddisfatto anche di un così utile parlamento, ha detto che dovrebbe essere drasticamente ridotto a 100 deputati, mentre il potere del premier dovrebbe essere accresciuto”.

Il pericolo rappresentato da Berlusconi, prosegue l’editoriale del quotidiano finanziario, è di “svuotare i media di serio contenuto politico, rimpiazzandolo con l’intrattenimento, di demonizzare i nemici e rifiutare di accettare la legittimazione di ogni critica indipendente”. Il pericolo è “mettere una fortuna al servizio della creazione di un’immagine di massa, composta da affermazioni di successi ininterrotti e sostegno di popolo”. Che Berlusconi sia così dominante è “in parte colpa di una sinistra titubante, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, di un giornalismo spesso subalterno. Ma più di tutto è colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio maligno per tutti”.

Il lungo articolo dell’Independent, firmato dall’ex corrispondente da Roma, Peter Popham, ricostruisce punto per punto tutti gli sviluppi della “Berlusconi’s story”, chiedendosi se un leader coinvolto in così tanti scandali, controversie e processi, possa finire per perdere il potere a causa di una vicenda apparentemente minore, come la partecipazione al compleanno di una ragazza diciottenne, riportata inizialmente in un trafiletto di giornale da Repubblica, ma poi gonfiata dalla decisione di Veronica Lario di chiedere per questo il divorzio, sostenendo che suo marito ha incontri “con minorenni”, che “non sta bene” e che “ha bisogno di aiuto”. L’implicita allusione dell’Independent è allo scandalo Watergate, anch’esso iniziato con una piccola notizia di cronaca, un apparente tentativo di furto nel quartier generale del partito democratico americano, ma poi terminato con le dimissioni di Richard Nixon. Il quotidiano londinese conclude che oggi Berlusconi è di fronte al “rischio reale” di perdere consensi alle prossime elezioni europee, particolarmente dopo le critiche espresse da alte autorità della Chiesa cattolica per il suo comportamento. La questione dei suoi rapporti con Noemi Letizia, afferma il giornale, “non è triviale”. Vivere in Italia oggi è “come essere intrappolati in un campo di lava che sta lentamente ma inesorabilmente scivolando giù da un pendio”. Gli scandali di Mani Pulite, anziché portare alla nascita di una rivitalizzata “Seconda repubblica”, hanno condotto a una “Età di Silvio e al lento ma costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione”. Se il primo ministro può “mentire così spudoratamente” sulla sua relazione con una teen-ager, allora l’Italia “è in pericolo”.

Dal Paìs a Abc, tam tam sui media. E’ sempre vivo l’interesse su stampa estera e siti web di informazione internazionale sul’inchiesta di Repubblica e il silenzio di Berlusconi sulle dieci domande che il giornale ha posto al presidente del Consiglio. Così come ha fatto il Financial Times, anche in Spagna il quotidiano El Paìs dedica alla vicenda il suo editoriale. Notando che “la condotta politica e personale di Berlusconi mina la credibilità italiana”, e sottolineando come l’esecutivo guidato dal Cavaliere sia “più populista che mai”. “La sua relazione con una aspirante vedette della tv – prosegue il quotidiano spagnolo – gli è costata il divorzio e rivelato un clima decadente che pure la Chiesa ha iniziato a criticare”.

Il network americano Abc News, sul suo sito web si chiede se è vero che Berlusconi abbia avuto un “affair”, una relazione , con “una modella minorenne”. Il sito della maggiore tv Usa pone l’accento sulle tante incongruenze nelle storie raccontate dal premier e dalla famiglia Letizia e nota: “Nonostante il suo fermo controllo sulla copertura giornalistica italiana, le domande poste da Repubblica lo hanno in tutta evidenza scosso”.

L’agenzia di stampa Reuters dedica al caso un articolo del corrispondente dall’Italia Philip Pullella, in cui si evidenziano le reazioni dell’opposizione e della Chiesa e come Berlusconi stia cercando di contrattaccare anche in vista delle prossime elezioni europee e del G8 in Abruzzo.

Anche in Germania il tema è oggetto di attenzione. Sul del quotidiano conservatore Die Welt di oggi il corrispondente dall’Italia Paul Badde scrive che ” tutta l’Italia segue tra sdegno e divertimento il presunto affair di Silvio Berlusconi con una diciottenne. Anche quando alla berlina, è il premier dei cuori. Berlusconi incarna l’Italia reale, la speranza che non tutto deve essere sempre corretto e pulito pur di raggiungere l’obiettivo che ci si propone. Alle Europee – prosegue Badde – il suo partito si aspetta comunque un risultato da sogno attorno al 40 per cento. Alcuni voteranno per lui anche per compassione”.

Il principale quotidiano argentino, El Clarìn, scrive: “Nonostante lo scandalo della sua presunta relazione con Noemi, Berlusconi si presenterà come candidato testimonial alle elezioni europee”. “Comunque vada – aggiunge il corrispondente dall’Italia Julio Alganaraz – sarà un plebiscito. Pro o contro di lui”.

italietta

financial

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Ballarò

Bellissima la solita gag della badante decerebrata, bondi, che PRIMA si accerta di essere inquadrato e SUBITO comincia a scuotere il testone inutile a negare qualunque verità conclamata e inoppugnabile che stia dicendo un politico vero. Più vergognoso e meno esilarante lo sketch dello sguattero belpietro che, non avendo assolutamente argomenti, esegue il compito per cui sono pagati tutti gli sguatteri come lui, gasparri,scajola, le galline carlucci, santanchè, ecc. SBRAITARE MINCHIATE DELIRANTI – INTERROMPENDO IN MANIERA NAZISTA – pur di non far ascoltare le scottanti verità SCOMODE per il loro proprietario.
Insomma, questi destronzi senza spina dorsale né morale, sono fatti tutti con uno stampino guasto e obsoleto. Piazzale Loreto docet.

facceperda

fanculo5

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No, ragazzi, BASTAAAA!

Basta, amici. Spero che portiate o mandiate qualche cestino di viveri a mia moglie e alla mia figlioletta, ma da oggi entro nell’illegalità. Ho almeno due cose che posso fare subito e le farò oggi stesso. Ovviamente per difendere la vita delle mia donne indifese e se ci riesco anche la mia. Un reato, l’unico della mia vita, l’ho già commesso: alla Rai, che mi deve circa tre milioni di euro, non pago il canone da due anni. Il capo del loro ufficio legale, avvocato Rubens Esposito (come riportato nel mio libro biografico “MEGLIO SARDI CHE RAI”) ha ammesso il debito dell’azienda già nei primissimi anni ’90. Però mi hanno liquidato con 160 milioni (85.000 euro) e da allora NON MI FANNO PIU’ lavorare. Vorrebbero me, ma chiamano il povero benito urgu: che non farebbe ridere nemmeno se scivola su una buccia di banana, vestito da lord inglese, e cade in una pozza di fango. E infatti… Va tutto bene. Non mi piango addosso e continuo a lottare. Però, cazzo, non posso vedere le lacrime delle mie amiche che non arrivano ormai nemmeno alla seconda settimana del mese CON DUE MINISTIPENDI, non posso ascoltare più LE CAZZATE DELIRANTI DI BURLESQUONI (che è un delinquente abituale, molto malato mentalmente) ma SOPRATTUTTO… perdonatemi, ma non posso sopportare una cosa come “schifani”, domestico del mafioso di Arcore e socio di mafiosi, che va a commemorare GIOVANNI FALCONE. Non ce la faccio.

b-porc5

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C’è qualcosa che non va…

… negli insegnamenti della chiesa. E non parliamo delle speculazioni edilizie, tipo i miliardari (in euro) frati Maroniti che sfrattano una disabile al 100% dal centro di Roma e le pignorano la casa fuori porta, per avere 12 mila euro di spese legali. Ma i Maroniti sono derivati da Maroni? Voglio parlare delle imposizioni deliranti cui la chiesa vaticana costringe i fessacchiotti che le danno retta, facendo di loro dei bigotti tristi e avviliti: dato che tutto è peccato.
………………………………………………………………………………….
Il primo miracolo di Gesù Cristo fu di trasformare l’acqua in vino perché la gente ballasse e ridesse! Se ci avesse voluto tristi, avrebbe distribuito a tutti un bel bicchierino di bromuro.

clero1

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